You are here
Usura: prestito agevolava clan Cuomo, 4 arresti a Firenze. In manette parrucchiere che avrebbe contattato vittime Covid Cronaca Provincia Provincia e Regione 

Usura: prestito agevolava clan Cuomo, 4 arresti a Firenze. In manette parrucchiere che avrebbe contattato vittime Covid

Un prestito a usura per agevolare il clan dei Cuomo. E’ quanto scoperto dalla squadra mobile di Firenze, che oggi ha arrestato quattro persone, tre in carcere e una ai domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta sull’infiltrazione della camorra in Toscana che lo scorso 10 settembre aveva portato già a dieci arresti. L’episodio scoperto riguarda un prestito da 14.000 euro concesso a una coppia che era in difficoltà economiche anche a causa della crisi generata dal Covid. A fronte del denaro ricevuto nel mese di febbraio 2021, le vittime, una coppia residente a Firenze, con rispettive attività nel commercio e nell’artigianato edile, avrebbero dovuto restituire in pochi mesi 23.000 euro, con un tasso di interesse annuo pari a circa il 60%. In manette, in esecuzione di una misura di custodia cautelare con l’accusa di usura con l’aggravante di aver agevolato un’associazione di tipo mafioso, sono finiti Luigi Cuomo, già arrestato lo scorso settembre, il figlio Michele, che era attualmente sottoposto all’obbligo di dimora, e Salvatore Pirelli, titolare di un negozio di parrucchiere a Firenze, accusato di aver agito come intermediario. Sarebbe stato il parrucchiere, secondo l’accusa, a presentare Luigi Cuomo a una delle due vittime, cliente del suo negozio e che gli aveva parlato dei suoi problemi economici dovuti anche al vizio del gioco. Agli arresti domiciliari è finita la moglie di Luigi Cuomo, che dopo l’arresto del marito avrebbe preso il suo posto pretendendo dalle vittime il pagamento del debito maturato. Le indagini sono partite a seguito delle perquisizioni effettuate in occasione degli arresti del 10 settembre scorso, quando nelle abitazioni degli indagati sono stati sequestrati alcuni assegni e cambiali. (ANSA).

scritto da 







Related posts

error: Attenzione, il contenuto è protetto.