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Unisa, Campus in movimento: l’innovazione sismica dell’Edificio C3 Attualità Unisa e Scuola zonarcs 

Unisa, Campus in movimento: l’innovazione sismica dell’Edificio C3

È stata completata in questi giorni all’Università di Salerno, al campus di Fisciano, la realizzazione dell’Edificio C3 che ospiterà il “Life Science Hub Laboratory“. Con questo nuovo spazio l’Ateneo amplia le proprie infrastrutture per la ricerca, ma compie anche un passo in avanti nella progettazione d’avanguardia in materia di protezione dal rischio sismico.

Con struttura portante intelaiata in acciaio, l’Edificio C3 è il primo edificio al mondo ad impiegare collegamenti trave-colonna equipaggiati con dissipatori ad attrito. Si tratta di una tecnologia ideata al Dipartimento di Ingegneria Civile dal Prof. Vincenzo Piluso e sperimentata in laboratorio nell’ambito del progetto Europeo FREEDAM (RFCS 2015), focalizzato sullo sviluppo e la validazione di tali collegamenti innovativi progettati per resistere agli eventi sismici senza subire danni.

Le prove sperimentali, eseguite a Salerno, a Coimbra, a Liegi e presso la FIP Industriale, hanno riguardato giunti trave‑colonna sotto azioni cicliche, prove di impatto, prove di resistenza al fuoco e, inoltre, test di simulazione sismica con il metodo pseudo-dinamico su una struttura in acciaio a due livelli, confermando l’efficacia e il potenziale della nuova tecnologia nel ridurre in maniera rilevante il danneggiamento strutturale, mantenendo così l’edificio pienamente operativo anche dopo eventi sismici distruttivi.

Implementando dissipatori ad attrito standardizzati nei collegamenti trave‑colonna dei telai, la cui resistenza e capacità di spostamento possono essere opportunamente calibrate, è possibile concepire connessioni in grado di dissipare l’energia sismica in ingresso, accogliendo le richieste di rotazione derivanti da eventi sismici di elevata intensità praticamente senza alcun danneggiamento, dando origine così al concetto di collegamenti “FREE from DAMage” (FREEDAM).

L’Edificio C3 – la cui direzione dei lavori è avvenuta in house da parte dell’Ufficio Tecnico di Ateneo, che ha curato anche la progettazione degli impianti tecnici, con collaudo del prof. Rosario Montuori – è stato cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito di un nuovo progetto, il progetto dimostratore “DREAMERS” (RFCS 2020), finalizzato ad avvalorare l’impiego pratico e le prestazioni avanzate dei collegamenti FREEDAM in un contesto di costruzione reale. Il progetto rappresenta l’ultima fase di una più ampia attività di cooperazione promossa dall’Università di Salerno in collaborazione con diverse istituzioni accademiche europee. In particolare, l’Università di Coimbra (PT), l’Università di Liegi (B) e l’Università di Napoli “Federico II” hanno fornito il loro contributo sin dalle prime attività risalenti al progetto FREEDAM e, successivamente, fino alla realizzazione dell’edificio dimostratore. Inoltre, il progetto europeo ha visto la collaborazione di due partner industriali: Arcelor Mittal Belval & Differdange SA e Knauf di Knauf Srl.

Sul piano del know-how, la realizzazione dell’Edificio C3, costituisce anche un esempio di innovazione e trasferimento tecnologico nel campo dell’ingegneria sismica, in quanto l’edificio è il primo al mondo ad adottare una tecnologia concepita e sviluppata presso l’Università di Salerno. Inoltre, i collegamenti sono equipaggiati con un sistema di monitoraggio di ultima generazione che consente di conoscere in tempo reale il loro stato di funzionamento, monitorando il precarico dei bulloni del dispositivo dissipatore, la temperatura, le accelerazioni e le frequenze di vibrazione.

In occasione del XXIX Congresso C.T.A. (Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio), il progetto ha ottenuto il premio “Best Design Award”. Il progetto ha raccolto l’interesse anche da parte della Unione Europea non solo come “best practice” in ambito RFCS, ma anche come esempio di “Design Assisted by Testing”. Per queste ragioni, la “Research European Agency” (REA) ha ritenuto meritevole di finanziamento un ulteriore progetto, DREAMERS-PLUS (RFCS 2025), finalizzato alla disseminazione dei risultati conseguiti.

 

L’inaugurazione dell’Edificio e la presentazione dei suoi spazi avverranno nei prossimi mesi, non appena sarà completato l’allestimento delle attrezzature di laboratorio.

 

 

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