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Turismo, bicicletta e Italia: ecco il «boom» degli alberghi bike-friendly Turismo ed Eventi 

Turismo, bicicletta e Italia: ecco il «boom» degli alberghi bike-friendly

Dall’Alpe di Siusi alle colline del Prosecco, dalla dolcezza dei panorami delle Marche e della Toscana alla magnificenza selvaggia della Sila e dell’Aspromonte. O dell’Etna. Che si parli di bici da strada, di mountain bike, di gravel (il nuovo fenomeno che consente di pedalare sia sull’asfalto che sullo sterrato) o di e-bike, pochi Paesi si prestano a vacanze in bicicletta più dell’Italia: la bellezza dei paesaggi, l’offerta artistica, culturale, enogastronomica, la mitezza del clima, e non ultima, la varietà morfologica, con le più diverse altimetrie che costituiscono lo scenario ideale per ogni tipo di bicicletta. E ora semmai c’è il problema di come accoglierli, i turisti — tantissimi stranieri ma anche gli italiani sono sempre di più — appassionati del pedale. E’ il caso, per esempio, di quel che è successo quest’estate attorno alle sponde del Garda dove l’inaugurazione della nuova ciclabile sopraelevata di circa quattro chilometri ha letteralmente moltiplicato i visitatori. Tanto che, raccontano gli operatori turistici del posto, «non sapevamo dove mettere gli ospiti». Ecco perché crescono sempre di più le strutture ricettive che offrono strutture ad hoc per le bici. Una è Luxury Bike Hotel — qui trovate il sito — che seleziona accuratamente strutture nelle più belle località d’Italia, secondo specifici parametri orientati alla migliore accoglienza del cliente per rendere la sua esperienza indimenticabile non solo in bici, ma anche quando ne scende. L’iniziativa ha la «benedizione» della Federazione Ciclistica Italiana, sempre più attenta alla promozione del «bello» a pedali, così come alla tutela della sicurezza sulle strade percorse dai ciclisti, condizione essenziale della promozione di questo business destinato a sviluppi sempre maggiori.

Carta vincente per destagionalizzare

Il cicloturismo è la carta vincente per destagionalizzare e Luxury Bike Hotel nasce proprio come punto d’incontro tra la domanda assolutamente destagionalizzata di una clientela ciclistica di alto livello e un’offerta alberghiera alla sua altezza. Per aderire al portale è necessario essere un hotel 4. 5 stelle o una country house di alto livello, avere una bike room attrezzata, un servizio (anche esterno) di noleggio di bici di alta gamma e di guide, una spa o la possibilità di massaggi sportivi, un servizio d i lavanderia. «Per chi va in bici tutte le stagioni sono buone – spiega Ludovica Casellati Founder di LBH – soprattutto in Italia, dove il clima è mite, anzi, le stagioni “più basse” sono molto gettonate per visitare, in sella a una bicicletta, le mete più belle del nostro paese. Per chi si occupa di accoglienza questa è un’opportunità commerciale imperdibile, perché consente loro di avere presenze durante tutto l’anno».

In Germania 12 milioni di cicloturisti, in Italia 4

E non è che l’inizio, considerando infatti che in Germania pedalano 12 milioni di ciclisti l’anno mentre in Italia – ben più attraente turisticamente – solo 4: ciò vuol dire che la possibilità di espansione di questo fenomeno è davvero grande. «L’interesse crescente per il cicloturismo e l’attenzione ai temi legati alla sostenibilità ambientale, al benessere e al rispetto della natura – sostiene il presidente di Federturismo Confindustria Gianfranco Battisti – rendono sempre più necessario costruire itinerari che coinvolgano anche le località più periferiche mediante un sistema di accessibilità fluente e adeguate proposte di soggiorno». Ecco perché la filiera turistica del Belpaese deve promuovere ogni occasione per valorizzare e far conoscere, anche in vista dell’imminente Anno del turismo lento, quei territori italiani meno noti e rilanciarli in chiave sostenibile. Questo «per dimostrare come la difesa dell’ambiente quale bene primario influenzi nuove forme di offerta sempre più diversificate e qualificate esercitando — prosegue Battisti — ricadute positive sull’economia locale. Ciò è però possibile solo attraverso una collaborazione tra tutti i soggetti che, con ruoli e competenze diverse, operano all’interno della catena dell’offerta turistica». «In Italia i visitatori sono sempre più alla ricerca di esperienze che permettano loro di vivere al meglio le proprie passioni – è la riflessione di Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi —. Luxury Bike Hotels si inserisce in questo quadro, con un’offerta mirata e specializzata, capace di rispondere alle esigenze di appassionati provenienti da tutto il mondo che vogliono godere delle meraviglie del nostro Paese attraverso il loro sport preferito». (fonte: corriere.it)

 

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