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Trenitalia, ipotesi fino a dicembre del blocco linea storica Napoli/Salerno. Insorgono i pendolari Attualità Provincia Provincia e Regione 

Trenitalia, ipotesi fino a dicembre del blocco linea storica Napoli/Salerno. Insorgono i pendolari

Il blocco della circolazione del treno metropolitano verso Napoli, ormai da due settimane, per il rischio crollo di un fabbricato privato a Torre del Greco e il possibile prolungato fermo del tratto ferroviario fino a dicembre sta mettendo a dura prova i pendolari e tanti utenti dell’Agro Nocerino, Cava e Salerno costretti a percorsi alternativi difficili senza una chiara governance dell’emergenza. È quanto scrivono, in una lettera, dal comitato Etica & Salute che chiede un intervento chiaro e deciso dei sindaci del territorio per sollecitare Trenitalia e la Commissione regionale a trovare soluzioni in tempi rapidi. “Da tutti evocata come fondamentale per il collegamento territoriale, quella metropolitana regionale rischia di trasformarsi in un’ennesima beffa per migliaia di lavoratori, studenti ed utenti. “Non avevamo fatto in tempo ad abituarci ad un servizio ritenuto efficiente seppur migliorabile per frequenze corse e servizi, che siamo nuovamente costretti a subire un film già visto – dichiara il coordinatore Agostino Ingenito – Ma stavolta vogliamo risposte certe e i sindaci ed amministratori regionali devono affiancarci. Molte risorse sono state spese, come per l’accordo trasporto pubblico locale, che però non migliora e anzi rende complicata la vita dei pendolari. Il servizio sostitutivo bus non è funzionale alle esigenze dei pendolari costretti a fermarsi a Torre Annunziata per salire in un bus e ridiscendere a San Giovanni per riprendere il tratto ferroviario . Inoltre nessuno ha previsto un piano che potesse aumentare corse di Sita e BusItalia da e per Napoli, che anzi ha ridotto le frequenze del 75 Pagani Napoli, dopo il passaggio dalla Cstp, stabilendo corse solo feriali ogni ora. Inutile sperare in un bus la domenica e festivi, non ve ne sono, isolando difatti i collegamenti tra l’Agro e Napoli. Non si possono evocare sostenibilità e adesione a progetti di tutela ambientale se si continua a penalizzare i cittadini. L’aumento di monossido di carbonio e altri elementi appare ancora più evidente con l’intensificarsi del traffico su gomma che proprio nello snodo angrese e verso Pagani sta generando problematiche serie anche di viabilita per l’apertura degli ulteriori svincoli della 268 e autostradali. I sindaci dell’area ci affianchino, medesimo appello rivolgiamo agli eletti consiglieri regionali e parlamentari.

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