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Tanto smog a Salerno, al via le verifiche. L’assessore: “Il picco dei primi giorni dell’anno è colpa dei botti” Attualità Primo piano 

Tanto smog a Salerno, al via le verifiche. L’assessore: “Il picco dei primi giorni dell’anno è colpa dei botti”

Smog impazzito. Le polveri sottili non si fermano più. Risale a domenica l’ultimo sforamento del livello di massima concentrazione nell’aria di PmlO, ovvero delle polveri inquinanti altamente nocive per la salute. Nelle giornata di domenica la centralina di rilevamento Arpac ha segnalato 57 microgrammi di polveri da smog nell’aria, mentre sabato era stato registrato un picco addirittura di 67 microgrammi. Salgono da 6 a 8 quindi, gli sforamenti dell’indice di PmlO in soli 12 giorni di gennaio. Il limite annuale per legge di giornate negative è di 35. Ma a preoccupare adesso il Comune è l’escalation di sforamenti che vengono segnalati dalla centralina di Mercatello.
Mai negli ultimi due anni si era registrato un trend di sforamenti così elevato. «Gli sforamenti sono riferibili solo alla centralina di Mercatello. Sono sicuramente tanti e per questo siamo attenti e vigili», dice a Gianluca Sollazzo de Il Mattino l’assessore all’Ambiente, Angelo Caramanno, che non nasconde la preoccupazione per il dato negativo che arriva dalle rilevazioni sulla qualità dell’aria. A destare allarme è quanto sta segnalando la centralina di Mercatello che ha già evidenziato 8 giornate di aria inquinante e nociva per la salute dei cittadini. «Il picco dei primi giorni dell’anno – osserva Caramanno – è sicuramente ascrivibile alle emissioni dei fuochi pirotecnici di inizio anno». Ma dai botti della notte di Capodanno sono trascorsi più di 10 giorni. E gli sforamenti dell’indice massimo di 50 microgrammi di polveri sottili continua a ripetersi. «Mentre sugli sforamenti degli ultimi giorni sono in corso verifiche», ammette Caramanno. Domenica la centralina della zona orientale segnalava 57 microgrammi su 50 consentiti dalla legge per la presenza nell’aria di polveri sottili da smog. Sabato è andato peg
gio, con altri 65 microgrammi su 50 consentiti. Otto sforamenti su 12 giorni sono tanti. Il Comune ne è consapevole e studia possibili contromisure. «Per le auto inquinanti – spiega Caramanno – sono vigenti i divieti come da ordinanza recentemente emessa dal sindaco Napoli, mentre non escludiamo che si possano met
tere in campo iniziative collaterali come le giornate ecologiche. Stiamo facendo opportune verifiche in tal senso». L’anno scorso nei primi 12 giorni di gennaio non ci furono sforamenti di Pm 10. L’anno precedente, cioè nel 2018, si registrò un solo sforamento alla stazione Arpac di Mercatello. Insomma, era da an
ni che non si registrava una recrudescenza di polveri sottili nell’aria. Queste particelle derivano dal traffico in strada (sia benzina che diesel), dalla combustione per il riscaldamento (carbone, legna e gasolio), dalle attività industriali o per esempio dagli incendi. Ad accentuare il livello di inquinamento sono soprattutto i fattori climatici: alta pressione, assenza di piogge e di vento fanno ristagnare le polveri sottili.
Il trend negativo dei rilevamenti Arpac- rimarca il Mattino- stonano con quelli positivi registrati a fine 2019 quando nell’arco di 12 mesi sono stati 29 gli sforamenti del PmlO su 35 previsti dalla legge. A rovinare i buoni risultati dell’anno scorso ci ha pensato l’escalation negativa dei primi 12 giorni dell’anno. A oggi è previsto lo stop alla circolazione del traffico veicolare di tutti i veicoli a diesel fino alle Euro 3, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 e 30 alle 12 e 30 e dalle ore 15 e 30 alle ore 18. Le auto nel mirino sono quelle a diesel pre Euro 1 (già in vigore), Euro 2 ed Euro 3. A Salerno troppe auto mancano dell’adeguamento alle direttive europee sulle emissioni. Lo smog, causato dall’assenza di piogge e dall’alta pressione, è anche una diretta conseguenza della anzianità delle auto private. L’Aci, nel rapporto annuale di dicembre 2018, riferisce che a Salerno sono 76.586 le auto in circolazione, di queste ben 10.883 sono Euro 0, veicoli molto vecchi e inquinanti a benzina senza catalizzatore e quelli non ecodie- sel.

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