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Successo per i Green Days, le giornate sul lavoro promosse dalla Fim Cisl Salerno tra Cava de’ Tirreni e Capaccio Attualità Provincia Provincia e Regione 

Successo per i Green Days, le giornate sul lavoro promosse dalla Fim Cisl Salerno tra Cava de’ Tirreni e Capaccio

Successo per i Green Days, le giornate sul lavoro promosse dalla Fim Cisl Salerno tra Cava de’ Tirreni e Capaccio Paestum tra ieri e   e oggi. “È un onore avere in occasione dell’iniziativa tutta la delegazione nazionale della Fim Cisl tra Cava de’ Tirreni e Capaccio Paestum”, ha detto Vincenzo Ferrara, segretario generale della Fim Cisl Salerno. Il lavoro è stato molto impegnativo ma anche illuminante, abbiamo sviluppato un’indagine su 114 aziende esaminando la loro sensibilità sul tema green, per noi fondamentale in vista del futuro. Questi studi hanno dato la possibilità di analizzare il nostro territorio, le opportunità e le criticità che offre rispetto la riconversione ecologica. I dati spiegano che ancora c’è tanto da fare, ma che la strada è segnata e il sindacato può e deve ricoprire un ruolo fondamentale nei prossimi anni, con la capacità di recepire le necessità da porre nei tavoli di contrattazione a tutti i livelli.

Della stessa opinione anche Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno, tra i relatori della giornata conclusiva tenutasi all’ex Tabacchificio di Capaccio Paestum: “Oggi la Fim Cisl Salerno dimostra di essere innovatrice nel nostro mondo confederale, guardando al futuro e le sue complessità. Tema green fondamentale, lo stesso Pnrr valorizza la ripresa del nostro paese attraverso la sostenibilità economica ed ambientale. Bisogna costruire da oggi percorsi di formazione straordinaria per lavorare sulle competenze dei lavoratori e rafforzarle, con la Cisl che si dimostra ancora traino di importanti cambiamenti”, ha detto.

Importante è stato anche il messaggio lanciato da Angelo Colombini, segretario nazionale della Cisl: “La lotta sul tema green è fondamentale e va collegata assolutamente alla battaglia digitale. Non per niente il 52% dei fondi del Pnrr sono dedicati a questo. Vogliamo anticipare il momento dei licenziamenti e delle brutte notizie attraverso l’informazione e formazione, perché a noi interessano soggetti competenti che sappiano reagire ai cambiamenti, non cialtroni. Il percorso formativo deve partire dal gruppo dirigente, che deve essere capace di avere un’interlocuzione con i partiti che sappia dire la sua e non beve semplicemente le parole della politica. Dobbiamo incamminarci in un lungo percorso, non basta solo un convegno. Si parte però da un’idea della società, da un’idea di uomo e donna che sappiano attraverso il lavoro e la formazione costruire la propria dignità. Dobbiamo gestire noi le conoscenze per indirizzarle verso l’obiettivo, sennò lo faranno altri per interessi personali. Ci vogliono ammortizzatori sociali più importanti, 75mila lavoratori verranno toccati dalla disposizione che rilanciano assistenza momentanea. Rapporto pubblico e privato da solidificare. Bisogna ridare l’idea di lavoro degno e giusto, che è innanzitutto lavoro stabile, giustamente retribuito e anche sostenibile”, ha spiegato

Un tema rilanciato anche da Valerio D’Alò, segretario nazionale della Fim Cisl: “L’obiettivo di questo percorso è che poi si vada nelle aziende a realizzare ciò di cui si sta prendendo coscienza. Sul Pnrr si gioca la partita dei nostri delegati, noi come sindacalisti dobbiamo fare attenzione che la più grande opportunità dei nostri decenni non diventi la più grande trappola, con progetti fatti per fare e che rischiano di non partire”, ha puntualizzato. “La transizione non è un interruttore che si accende e si spegne, serve serietà e costanza da parte della politica. Dobbiamo accelerare ancora di più, le aziende dei nostri delegati devono seguire i contratti, che hanno importanti indicatori di contrattazione green che purtroppo il 70% di lavoratori non conoscono. Ammortizzatori sociali tema importante, il Pnrr da solo non basta, bisogna creare ammortizzatori ad hoc. Non dobbiamo fare allarmismo ma prenderci le nostre responsabilità, parlando con i delegati e i lavoratori per dare loro i nostri pacchetti di competenze green, suggerendo contrattazioni di successo”.

L’iniziativa della Federazione dei metalmeccanici della Cisl Salerno ha visto anche il plauso del sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri: “I locali dell’ex Tabacchificio sono stati aggiudicati al comune lo scorso marzo e dopo 40 anni torna ad essere vissuto. Bisogna saper riutilizzare i luoghi, evitare ulteriore consumo di suolo e favorire la riqualificazione di spazi come questi. È una scelta coraggiosa che ha visto anche critiche, abbiamo evitato di costruire un altro mausoleo che avrebbe cementificato il territorio ulteriormente. La sostenibilità ambientale è un tema fondamentale che può essere approcciato in maniera semplice, parte tutto dalla sensibilità e dallo stato d’animo. Grazie alla Cisl per aver scelto questo luogo”, ha concluso.

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