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Stalking e calunnia, rischia il processo avvocato salernitano Cronaca Primo piano Provincia e Regione 

Stalking e calunnia, rischia il processo avvocato salernitano



Rischia il processo, per stalking e calunnia, un avvocato del foro salernitano. Il professionista dal 2015 al 2017, secondo le accuse formulate dal sostituto procuratore Roberto Penna che ne ha richiesto il rinvio a giudizio, avrebbe preso di mira una vicina di casa che stava realizzando un immobile confinante con la sua proprietà. Per prima cosa allertò la polizia municipale per un sopralluogo: all’esito della verifica che non riscontrò alcuna illegalità nei lavori, l’avvocato iniziò a presentare una serie di atti giudiziari nei confronti della vicina di casa denunciandola per abuso edilizio e danneggiamenti (entrambi i fascicoli vennero archiviati) richiedendo anche per tre volte l’accesso agli atti ed altrettanti interventi presso gli uffici comunali preposti, un ricorso al Tar e un atto di citazione civile (ancora pendente).  Un vero e proprio stalking giudiziario, a parere del magistrato che ha condotto le indagini, che portò la donna ad un forte stato di stress dovendo opporsi (con un esborso anche di denaro dovendo affidarsi ad uno studio legale) agli atti giudiziari. Uno stato di tensione che avrebbe avuto ripercussioni anche sulla gravidanza della donna (in merito c’è anche una consulenza tecnica dispoto dal magistrato): quest’ultima, infatti, avrebbe avuto picchi di pressione arteriosa e sulla crescita del nascituro tanto che il neonato ha avuto bisogno di cure effettuate in terapia intensiva. Insomma una vicenda che si è trascinata per anni a suon di carte bollate ed atti giudiziari per l’accusa ritenuti “temerari” da parte dell’avvocato indagato e che avrebbero costretto la parte lesa a doversi difendere con l’esborso di denaro e provocando nella donna un forte stato di ansia.

 

fonte Il Mattino

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