Spaccio al Trincerone di Salerno: tre minorenni gestivano le piazze
Gli agenti del Nos della Polizia Municipale hanno smantellato due piazze di spaccio nel “nuovo” Trincerone a Salerno, gestite interamente da tre minorenni. L’intervento è scattato venerdì sera nella zona di via Nizza, in risposta alle numerose e costanti segnalazioni arrivate dai residenti. L’area giochi del trincerone, situata a pochi passi dalla fontana intitolata alla memoria di Falcone e Borsellino, era stata organizzata in due zone di smercio distinte: una specializzata nella vendita di hashish e l’altra di marijuana. A “controllare” l’illecito mercato erano tre ragazzini di età compresa tra i 16 e i 17 anni, residenti tra Salerno e Battipaglia.
Gli agenti, agli ordini del comandante Rosario Battipaglia, sono intervenuti ponendo sotto sequestro numerose dosi di droga. Per i tre giovani pusher è scattata immediatamente la denuncia a piede libero.
Le indagini e l’esasperazione dei residenti
L’operazione è stata resa possibile dal fondamentale contributo di residenti e frequentatori del parco, i quali avevano segnalato il ritorno dei venditori di stupefacenti.
Già durante l’amministrazione del sindaco Vincenzo Napoli c’era stato un primo intervento dei caschi bianchi, ma dopo poche settimane l’area era tornata a essere un “riparo sicuro” per i giovani spacciatori. Gli agenti del Nos hanno quindi organizzato una rete di controlli specifici:
Sono stati effettuati servizi mirati di appostamento e pedinamento.
Le indagini si sono allargate fino a eseguire perquisizioni tra Salerno e Battipaglia.
Sono stati acquisiti diversi elementi di prova sull’illecito traffico organizzato dai ragazzi.
Allarme baby pusher a Salerno
L’episodio di via Nizza evidenzia una tendenza allarmante: sempre più minorenni gestiscono in prima battuta la vendita di stupefacenti. Un caso analogo era stato scoperto a Mercatello, dove due giovanissimi originari di Salerno e Giffoni Valle Piana vendevano cocaina e crack.
Spesso si tratta di ragazzi senza remore, appartenenti alla piccola borghesia o giovani lavoratori incensurati, privi di legami con famiglie di spessore criminale. I controlli dei Nos continueranno nei vari parchi comunali per arginare la paura delle famiglie, minacciate dalla presenza di spacciatori e assuntori nei luoghi di ritrovo dei bambini. Tuttavia, l’esigenza pubblica di contrastare la droga necessita non solo di repressione, ma anche di prevenzione e cultura, evitando i pessimi esempi dati da adulti che consumano sostanze illegali davanti ai più piccoli.





