Sarastra, processo Sarastra. La Cassazione: ecco perchè il ricorso della Procura è stato accolto
Novanta giorni dopo la decisione di stabilire un nuovo giudizio di secondo grado per Sarastra, la Corte di Cassazione ha motivato la decisione di accogliere il ricorso presentato dalla Procura Generale contro il giudizio d’Appello di Salerno che aveva respinto l’istanza della pubblica accusa sul deposito del ricorso avverso all’assoluzione pronunciata dal tribunale di Nocera Inferiore per il processo sul presunto voto di scambio a Scafati. Dopo la pubblicazione delle motivazioni, quindi, resta da stabilire solo la data del procedimento d’Appello che dovrebbe essere fissata a breve a un’altra sezione. Secondo gli ermellini l’istanza andava accolta “perchè attiene all’interpretazione del provvedimento presidenziale di accertamento del malfunzionamento del sistema di deposito telematico con autorizzazione a quello cartaceo e di quelli successivi di proroga”. E ancora: “La Corte di appello territoriale ne aveva dato una lettura letterale ed estremamente restrittiva, tanto da travisarne e da renderli avulsi dal sistema nel quale andavano invece contestualizzati”. E per i giudici della Cassazione “La questione imponeva di verificare, in via ancora preliminare, se l’attestazione del malfunzionamento da parte del dirigente dell’ufficio giudiziario avrebbe comportato anche la tipologia di atti di cui viene consentito il deposito in forma cartacea”. Imputati nel giudizio di secondo grado il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, la moglie, quindi il fratello del primo cittadino, Roberto Barchiesi, Giovanni Cozzolino e Ciro Petrucci.





