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Salerno, “Il porto non si tocca. Piena solidarietà ai portuali della Culp Flavio Gioia, saremo al loro fianco in ogni mobilitazione” Attualità zonarcs 

Salerno, “Il porto non si tocca. Piena solidarietà ai portuali della Culp Flavio Gioia, saremo al loro fianco in ogni mobilitazione”



 

Il 16 ottobre lo sciopero studentesco promosso da Giovani Comunisti/e e Rifondazione Comunista contro carovita, guerra, riarmo e riforme dell’istruzione è partito da Santa Teresa ed è terminato in via Ligea, davanti al porto, accanto ai lavoratori della Culp Flavio Gioia in sciopero.

Non è stato un caso: le nostre lotte e le loro hanno la stessa radice, un modello che taglia diritti e salari per finanziare altre priorità. Da mesi l’Autorità di Sistema Portuale nega alla Culp il contributo previsto dall’art. 199 del decreto Rilancio, 90 euro per ogni giornata di lavoro persa rispetto al 2019, mettendo a rischio 108 lavoratori e le loro famiglie. Il diniego dura dal 2024.

Il TAR Campania ha annullato il rigetto con la sentenza 1657/2026, eppure il presidente Cuccaro ha ribadito il no come “posizione politica”, dopo aver prima motivato la scelta con un presunto aumento dei turni e poi con vincoli di bilancio, mentre per la comunicazione istituzionale si trovano 69.500 euro più IVA. Le giornate non lavorate crescono con il calo dei traffici, anche per effetto della guerra e del riarmo, e a farne le spese sono tredicesima, ferie e tutele dei lavoratori.

Denunciamo un disegno che indebolisce il porto pubblico e apre la strada alla privatizzazione e allo smantellamento di uno scalo strategico per Salerno, e lo diciamo con chiarezza: contro questo disegno saremo sempre dalla parte dei portuali.

Chiediamo a Cuccaro di dare immediata esecuzione alla sentenza e di riconoscere il contributo, e ci aspettiamo risposte concrete al nuovo tavolo convocato dal prefetto tra una settimana.

Se le risposte non arriveranno, confermiamo fin da ora il nostro sostegno concreto a ogni futura mobilitazione dei lavoratori della Culp, nelle piazze e ai cancelli del porto.

Salerno è nostra, il porto non si tocca.

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