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Salerno, complesso nella ex Vitologatti: le associazioni Help e Salute e Vita non ci stanno Attualità 

Salerno, complesso nella ex Vitologatti: le associazioni Help e Salute e Vita non ci stanno

 Le Associazioni “Help Tutela e Sostegno dei Consumatori”  e “Salute e Vita” hanno appreso dalla stampa l’approvazione,  da parte della Regione Campania, del progetto di cementificare l’area pertinente alla sorgente d’acqua minerale e naturale della storica Vitologatti con la costruzione di un grattacielo di 12 piani che viene presentato come “bosco” verticale ma che in realtà di ecologico ha davvero poco.

“La notizia ci sconcerta notevolmente per la scelta malsana, ancora una volta, di distruggere la tradizione e la storia della nostra città allo scopo di favorire una cementificazione inutile e dannosa, calpestando e sottraendo alla comunità una fonte d’acqua che è tutt’ora attiva e che potrebbe  invece essere sfruttata come uno strumento di benessere per i cittadini: anche questa volta si rischia di commettere gli errori già visti con le Terme Campione, Caruso, conosciute fin dai tempi degli Etruschi come sorgenti d’acqua sulfurea curative e che ora sono state trasformate in palazzine residenziali.

Purtroppo, anziché riqualificare il vero e proprio “Parco Urbano” dell’Irno, a poche centinaia di metri (totalmente abbandonato dalle istituzioni) e che potrebbe essere un vero e proprio polmone verde della città, si preferisce in maniera paradossale cementificare e denominare il nuovo grattacielo come “bosco verticale” quasi a far passare il messaggio che esso sia “green”.

A nostro avviso, insomma, siamo di fronte all’ennesimo tentativo da parte del’amministrazione comunale di Salerno di nascondere la verità: la parola “riqualificare” viene abusata, sfruttata ed utilizzata al posto di “cementificare”.

Esprimiamo molti dubbi sulla legittimità di tale scelta : i nostri padri e tutte le generazioni  fino a qualche anno  fa, conoscono bene l’importanza e la ricchezza che questa sorgente rappresenta per la nostra città e non possiamo permettere che ne venga compiuta l’ennesima speculazione. Le nostre perplessità inoltre riguardano anche la validità della procedura avviata dalla Regione Campania visto che ci troviamo di fronte all’acqua, cioè il bene pubblico per eccellenza, e pertanto annunciamo fin da ora che ci ribelleremo in tutte le sedi e che valuteremo tutti gli strumenti, anche legali, da mettere in campo per evitare quest’ennesima strage ambientale.

A tale scopo sabato 27 marzo 2021 alle ore 10.00 in via Lucia di Marino (adiacente all’ingresso della ex Fabbrica Vitologatti) con l’aiuto dei volontari delle due associazioni, lanceremo un presidio ed una conferenza stampa dove parleremo  delle nostre idee, racconteremo del possibile futuro di questo territorio, annunceremo le nostre proposte eco sostenibili, concrete e alternative alla cementificazione: tutto ciò anche per risarcire la popolazione di una zona che è già fortemente inquinata e compromessa dalle Fonderie Pisano.

Sappiamo bene, guardando anche a quanto accaduto per la ex fabbrica Ladir (dove è stato approvato il progetto per la realizzazione dell’ennesimo grattacielo e dove anche ci opporremo con tutte le nostre forze) che la cementificazione selvaggia volta alla costruzione di altri palazzi è del tutto inutile per la comunità (vista la triste decrescita demografica) ed è vantaggiosa solo per il “partito del cemento” in quanto produttiva unicamente  di interessi economici che calpestano la nostra storia e che non consentono una  tutela piena dei nostri diritti e del benessere  della comunità.

Pertanto invitiamo la stampa  a partecipare alla nostra iniziativa che si svolgerà, nel rispetto delle norme anti-covid, davanti ai cancelli della ex fabbrica Vitologatti: combattiamo tutti insieme per proteggere una delle ricchezze naturali della nostra città, tuteliamo la nostra storia, lavoriamo sul futuro ma soprattutto impediamo che l’ennesimo stupro del territorio si consumi nel silenzio delle istituzioni”, dicono il Presidente Help Tutela e Sostegno dei Consumatori   Nadia Bassano  e il Presidente Comitato e Associazione Salute e Vita   Lorenzo Forte

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