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«Salerno bella e impossibile»: i turisti bocciano i servizi in città Cronaca Primo piano 

«Salerno bella e impossibile»: i turisti bocciano i servizi in città

I giorni che mancano all’accensione delle Luci d’Artista scorrono inesorabili, si procede all’istallazione delle ultime luminarie e la città si prepara all’invasione pacifica di visitatori già prevista per il ponte dell’Immacolata. E anche la stagione estiva è andata in archivio con numeri positivi rispetto agli arrivi e un trend in crescita. Ma come è vista Salerno dai turisti? Che cosa portano con sé della città i viaggiatori che la visitano, magari tra uno scalo e l’altro di una nave da crociera? E qual è il livello di gradimento che esternano in rete dopo essere stati in città? Una risposta arriva dalla ricerca promossa dalla Confesercenti provinciale di Salerno in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, Lupt Napoli e cofinanziata dalla Camera di Commercio salernitana. Analizzando dal primo marzo al 12 settembre del 2018 i dati provenienti dai siti specializzati nel settore del turismo, come ad esempio Trip Advisor, i ricercatori hanno rilevato le opinioni che gli utenti – senza condizionamento alcuno –lasciano sul sito e quali sono i temi più ricercati da chi ha intenzione di visitare Salerno. Su 1007 commenti la città risulta essere: eccellente per 499 visitatori; molto buona per 389; nella media per 91 turisti; scarsa in 19 casi e pessima per 9 viaggiatori. Dalla piattaforma emerge che il topic (l’argomento di discussione proposto come tema di dibattito da un utente in un forum o in un social network) “La strada dello shopping” nel centro storico di Salerno raccoglie il maggior numero di adesioni e di discussioni tra i turisti internauti che valutano la loro esperienza nel cuore della città prevalentemente molto positiva. In uno, in particolare, viene descritta “la bellezza della larghezza della strada, la presenza di un gran numero di negozi e punti di ristoro”. Le note dolenti e i pareri più negativi, invece, si concentrano sulla mancanza di parcheggi, la carenza di pulizia, di indicazioni che consentono di potersi muovere agevolmente. I viaggiatori che hanno fatto tappa a Salerno, inoltre, criticano la presenza di un gran numero di negozi chiusi e la mancanza di ordine, in particolare, in occasione dell’evento Luci d’Artista. I negozi scelti dal turista o dai visitatori sono – in maggior numero – quelli di tipo artigianale, dalla ceramica ai pastori del presepio, dalle pasticcerie alle enoteche, giudicate come tipiche e uniche. In sostanza, i viaggiatori premiano l’autenticità e gli aspetti caratteristici della città, ma sostanzialmente, bocciano senza appello l’organizzazione della città. Attraverso l’indagine dei picchi d’interesse si rileva anche che la maggior concentrazione di attenzione in negativo si registra in concomitanza con particolari vicende di cronaca, mentre i picchi positivi sono legati ad eventi organizzati in città anche se risulta ancora poco integrato il rapporto tra il piccolo commercio e il turismo e i diversi appuntamenti non sono coordinati e pianificati con largo anticipo. L’identikit dell’internauta alla ricerca di informazioni su Salerno, quindi, è quello di una persona attiva fisicamente, con età media di circa 35 – 40 anni, amante dello sport e della musica che apprezza lo stile, la moda e il bere e mangiare bene. E, ampliando lo studio anche a piattaforme non specializzate nel turismo in termini di apprezzamento, lo shopping, il tempo libero e il commercio mostrano valutazioni positive, mentre di segno opposto sono i commenti per abbigliamento, accessori e telefonia. Così anche per l’accessibilità. Approfondendo ulteriormente, il gradimento maggiore va alla cosmesi, al cibo, al bere e mangiare, alle piante e ai fiori e, in fine, i gioielli mostrano avere valutazioni positive a differenza di vestiti e scarpe. Come strumenti di analisi per la ricerca sono state utilizzate alcune piattaforme specifiche. Nel dettaglio: one voice per l’analisi semantica dei commenti, one target per l’analisi del profilo degli utenti impegnati nelle conversazioni e q-gis per la geolocalizzazione e l’estrazione dei dati per le aree oggetto di valutazione. Fonte: La Città di Salerno

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