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Salernitana – Cosenza a rischio incidenti, i gestori dei locali non ci stanno Calcio Primo piano Salernitana Sport 

Salernitana – Cosenza a rischio incidenti, i gestori dei locali non ci stanno

«Conserviamo come souvenir tutte le ordinanze, talvolta notificate ad horas, che impongono la chiusura delle nostre attività commerciali, in occasione delle partite della Salernitana considerate a rischio. Siamo stanchi di annullare feste di compleanno e cene-spettacolo. È paradossale che la programmazione di un locale debba adeguarsi al calendario della Serie B». Alle spalle della curva Nord dello stadio Arechi, scrive il collega Pasquale Tallarino sulle colonne del quotidiano Il Mattino, sorge un «cubo di cemento» che è polo di intrattenimento: ospita una palestra, il cinema, ristoranti, pizzerie, bar, ludoteca. Il 25 gennaio, cassieri, camerieri, pizzaioli e animatori, insieme ai proprietari dei locali, saranno costretti ad attendere il fischio di chiusura di Salernitana-Cosenza, che inizierà alle ore 18 e terminerà alle ore 20, poi il deflusso dei tifosi locali e ospiti. Cessate le esigenze di ordine pubblico – tra le ore 21 e le 21.30, salvo complicazioni – potranno accogliere i clienti. Non sarà possibile farlo prima: la prossima partita casalinga dei granata è una gara con il bollino rosso, rientra nella lista degli eventi segnalati dalla Questura all’Osservatorio del Viminale ad inizio stagione e sarà gestita bonificando l’area che circonda il settore ospiti. «Per noi sarà impossibile aprire al pubblico – commenta sconsolato Vincenzo Discepolo, titolare della ludoteca Dipark – È probabile che le attività di ristorazione facciano in tempo ad accogliere un po’ di clientela. La nostra utenza, invece, è composta da famiglie e alle ore 22 chiudiamo al pubblico. Ci sono due feste di compleanno in agenda, il 25 gennaio. In presenza di una ordinanza di chiusura dovremo annullare tutto». Anna Pacifico, titolare di Oro Nero Caffè, fa la conta dei danni: «Riceviamo non meno di quattro, cinque ordinanze di chiusura, ogni anno. Incassiamo in media 1500 euro, in occasione delle partite, perché serviamo non solo caffè ma anche colazioni ai tifosi e poi ci sono i clienti del cinema. Stimiamo un mancato guadagno di almeno centomila euro, in sedici anni di attività Premesso che le esigenze di ordine pubblico hanno la priorità su tutto, il disagio che viviamo ci sta logorando e possiamo rispondere soltanto “ci dispiace” ai clienti che provano a raggiungerci ma fanno dietrofront. Accade già in presenza del lampeggiante, la sera prima delle gare a rischio». Sul bancone del bar, la signora «schiera» le ordinanze ricevute, a mo’ di souvenir. Forma un ventaglio di documenti con il timbro di Palazzo di Governo.

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