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Reddito di emergenza, domande all’Inps dal 7 aprile: cosa c’è da sapere Attualità Economia Italia e Mondo Primo piano 

Reddito di emergenza, domande all’Inps dal 7 aprile: cosa c’è da sapere

L’Inps ha quasi terminato l’aggiornamento al portale telematico per fare domanda, in linea con le modifiche introdotte dal Decreto Sostegni. Domande al via dal 7 aprile. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

L’Istituto, con il messaggio numero 1378 del 1° aprile 2021, ha annunciato il rilascio della procedura e ha fornito le prime istruzioni operative

Da ricordare, prima di tutto, che la scadenza per richiedere le tre nuove mensilità del reddito di emergenza è fissata al 30 aprile 2021

Si tratta dell’assegno concesso dal Decreto Rilancio, riconosciuto per ulteriori mensilità dal Decreto Agosto e dal Decreto Ristori, alle famiglie in difficoltà a causa del Covid e in possesso di determinati requisiti

Il Decreto Sostegni ha prorogato per tre mesi il beneficio, ricalcando lo schema iniziale sulle condizioni di accesso e sul calcolo dell’importo, seppur con minime modifiche, e ne ha esteso il godimento anche agli ex percettori di NASpI e DisColl

I potenziali beneficiari potranno avanzare la richiesta accedendo al portale MyINPS

La domanda, nel rispetto delle prime indicazioni fornite dall’Istituto, deve essere presentata esclusivamente online tramite: il sito internet dell’Inps, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi o Carta di Identità Elettronica, o attraverso i patronati

Il richiedente, inoltre, dovrà essere in possesso di una DSU valida (dichiarazione sostitutiva unica, ndr) al momento della presentazione della domanda

Si ricorda che il reddito di emergenza è riconosciuto alle famiglie che presentano le seguenti caratteristiche: Il richiedente, membro del nucleo familiare che presenta la domanda, deve essere residente in Italia 

La famiglia deve avere un ISEE inferiore ai 15.000 euro

Il reddito familiare deve essere inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio

Il patrimonio mobiliare, al 2020, deve avere un valore inferiore a 10.000 euro. Il tetto si alza di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro e, ancora, di 5.000 euro per ogni familiare con disabilità grave certificata

Va sottolineato che per le tre mensilità 2021, il Dl Sostengi ha apportato le seguenti modifiche al reddito di emergenza: l’incremento del limite di reddito familiare ai fini dell’accesso per le famiglie che vivono in affitto pari a un dodicesimo del canone di locazione pagato; e l’inclusione tra i beneficiari dei disoccupatiex percettori di indennità NASpI o della DisColl scaduta tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 a cui è riconosciuta la misura minima – 400 euro – e con un limite ISEE fissato a 30.000 euro

L’Inps poi ricorda che, non potranno presentare domanda coloro i quali già percepiscono alcune forme di aiuto economico 

In particolare, il REM riconosciuto alle famiglie non è compatibile: con le indennità Covid-19 previstie dall’articolo 10 del Dl Sostengi, con le prestazioni pensionistiche, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile; con i redditi da lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo; con il reddito e la pensione di cittadinanza percepito al momento della domanda

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