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Recupero del cibo nelle scuole di Sarno, Sirica (FdI) chiede un confronto tra Comune, scuole e famiglie Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Recupero del cibo nelle scuole di Sarno, Sirica (FdI) chiede un confronto tra Comune, scuole e famiglie



 

La mensa scolastica non è soltanto un servizio, ma una parte importante della quotidianità di tanti bambini e delle loro famiglie. Per questo motivo, le disposizioni che la riguardano devono essere affrontate con attenzione, equilibrio e capacità di ascolto.

È questa la posizione di Enrico Sirica, che interviene sulla questione sollevata dai rappresentanti dei genitori degli istituti scolastici di Sarno in merito alla disposizione comunale del 13 ottobre scorso e relativa al recupero del cibo non consumato durante il servizio di refezione scolastica.

«La lotta allo spreco alimentare è un principio importante, che condivido pienamente. Ma occorre distinguere le procedure di recupero e donazione degli alimenti dalle esigenze concrete dei bambini che frequentano la mensa. Le regole devono essere rispettate, soprattutto sotto il profilo igienico-sanitario, ma devono anche essere applicate con buon senso e attenzione alla realtà quotidiana delle famiglie», dichiara Sirica.

Il tema riguarda in particolare il pane e la frutta non consumati durante il pranzo, alimenti che, secondo quanto segnalato dai rappresentanti dei genitori, possono essere utili ai bambini che restano a scuola fino al pomeriggio o partecipano ad attività didattiche aggiuntive.

«Non possiamo ignorare le preoccupazioni espresse dalle famiglie. Quando una disposizione incide sulla vita quotidiana dei nostri figli, è giusto approfondirne le conseguenze e verificare se esistano modalità organizzative più equilibrate, sempre nel rispetto delle norme e della sicurezza alimentare».

Per Sirica, la strada da percorrere è quella del confronto istituzionale. «Chiedo che si apra un dialogo tra il Comune, la ditta affidataria del servizio, le istituzioni scolastiche e i rappresentanti dei genitori. L’obiettivo non deve essere alimentare polemiche, ma individuare una soluzione chiara, condivisa e concretamente applicabile».

L’intervento si inserisce in una visione più ampia del rapporto tra cittadini e istituzioni: «Una comunità funziona meglio quando le persone vengono ascoltate e le loro segnalazioni ricevono risposte. Le famiglie non devono sentirsi sole quando sollevano una questione che riguarda i propri figli. Allo stesso tempo, le istituzioni devono poter lavorare in un clima di collaborazione, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità».

«Sarno ha bisogno di attenzione ai problemi reali, non di contrapposizioni sterili. I bambini, le famiglie e la qualità dei servizi devono restare al centro delle decisioni. È da qui che bisogna partire: ascoltare, confrontarsi e lavorare per risultati concreti», conclude Enrico Sirica.

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