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Prova a lanciarla giù dal balcone, lite tra condomini finisce in tribunale Primo piano Provincia e Regione 

Prova a lanciarla giù dal balcone, lite tra condomini finisce in tribunale

«Mi avete fatto la querela? Ora vi faccio vedere che succede, quanti guai vi faccio passare. Ti devo ammazzare». Finisce a processo per stalking una donna, oltre che per lesioni, minacce e porto illecito di arma, che così minacciava una figlia insieme alla madre, residenti nel suo stesso condominio. Le due avrebbero subito di tutto: dall’essere colpite con secchi di candeggina o di acqua sporca, di mozziconi di sigaretta accesi dal balcone o dai rifiuti che imbrattavano la propria biancheria. Non solo: nella denuncia viene riferito che la donna avrebbe danneggiato volontariamente l’auto di una delle due, parcheggiata nei pressi dell’ingresso dello stabile

E lo avrebbe fatto con una pietra, scagliata di proposito contro il portone dell’abitazione. Fino all’episodio limite, che spinse le due a denunciare quelle continue vessazioni ai carabinieri. L’inseguimento, da parte dell’imputata, con un coltello da cucina per chiudere il conto. «Adesso ti faccio a pezzi», avrebbe minacciato la donna. Era il 9 febbraio 2018. Ma il rapporto tra le parti sarebbe stato sempre caratterizzato da una grande tensione. Madre e figlia giunsero al punto da non uscire più di casa, in tranquillità, senza le dovute accortenze. Le angherie, ricostruite per singoli episodi nella denuncia, sarebbero cominciate nel 2016. In un altro momento, l’imputata avrebbe anche spinto una delle sue contendenti contro la ringhiera della balconata dello stabile, afferrandola per le gambe per poi provare a spingerla giù. Dopo la conclusione delle indagini preliminari, la donna è stata mandata a giudizio. Fonte: Il Mattino

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