Prostituta a 13 anni: “La madre l’accompagnava per i soldi”
Il gup del tribunale di Salerno ha condannato a 7 anni di carcere una madre 40enne di Castel San Giorgio per aver indotto la figlia di 13 anni a prostituirsi. Le motivazioni della condanna: “Incapace di valutare i rischi dei suoi comportamenti, da genitore immaturo, mossa solo da bisogni primitivi ma consapevole di trarre vantaggi economici dallo sfruttamento della figlia. La sua condotta è stata omissiva, perché pur avendo la posizione di garanzia rispetto alla figlia minore, favoriva quegli incontri sessuali”.
Nella sentenza del giudice Vincenzo Pellegrino vengono ripercorsi i comportamenti della donna e del suo amico operaio, che per aver abusato sessualmente della figlia, è stato condannato a 9 anni e 4 mesi di carcere.
Per il gup la donna non era “incapace di intendere e di volere”, come sostenuto dalla difesa, “perché induceva la figlia alla prostituzione, ne sfruttava e, comunque, generalmente ne favoriva la prostituzione con il 62enne, accompagnandola agli incontri e lasciando che la minore avesse rapporti sessuali remunerati”.





