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Proroga dei contratti nella Sanità, l’appello della Uil Fpl: «Ora stabilizziamo il personale reclutato per l’emergenza Covid» Attualità 

Proroga dei contratti nella Sanità, l’appello della Uil Fpl: «Ora stabilizziamo il personale reclutato per l’emergenza Covid»

 «Bene la proroga per i lavoratori della Sanità ma ora vanno stabilizzati». L’appello arriva dalla Uil Fpl, che chiede certezze per il personale impiegato nell’emergenza Covid. Dall’ospedale “Ruggi” di Salerno, i vertici della segreteria confederale hanno ribadito l’importanza di tenere i fari accesi su una problematica che interessa migliaia di lavoratori solo in Campania.

«Dalle ultime notizie, l’intenzione della Regione sarebbe quella di prorogare i contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2022 – sottolinea il segretario Donato Salvato – Un passo avanti fatto su pressione dei sindacati. Da tempo ci stiamo battendo contro il precariato. Ora però nella Finanziaria, anche se non ancora esecutiva, abbiamo la possibilità di stabilizzare il personale assunto per l’emergenza Covid dopo 18 mesi, e non dimentichiamo la legge del 2017 che parla di 36 mesi di servizio, anche non continuato. Mettendo insieme queste cose bisogna continuare la battaglia per non perdere questi lavoratori, rendendoli stabili e risolvendo i problemi della nostra Sanità, dopo anni di blocco delle assunzioni che ha ridotto il personale in termini di Oss, infermieri e medici».

Per il segretario Salvato, insomma, la priorità è l’innesto di nuove risorse nella Sanità: «Non possiamo far ricorso a loro solo nel momento dell’emergenza. E’ una cosa che un Paese democratico non può permettere». Quanto alla situazione dell’Azienda “Ruggi”, Salvato aggiunge: «Qui si fa poca contrattazione e non c’è un tavolo serio dove affrontare i problemi. Ci siamo riusciti nell’Asl dove, benché senza la Rsu decaduta, abbiamo garantito almeno la progressione, ovvero le cosiddette fasce. E’ necessario tener fede al patto nazionale secondo cui l’organizzazione si discute con i sindacati, che sono vicine ai lavoratori e conoscono le loro problematiche. Il pubblico impiego diventi finalmente il propulsore del nostro Paese».

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