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Pregliasco: “L’impennata di casi per la variante Delta ci sarà” Attualità Primo piano Provincia e Regione 

Pregliasco: “L’impennata di casi per la variante Delta ci sarà”

Il virologo dell’Università Statale di Milano e direttore sanitario dell’Istituto meneghino Galeazzi Pregliasco intervistato dal Corriere della Sera non ha dubbi : “L’impennata di casi per la variante Delta, e Delta plus, ci sarà. Siamo solo indietro rispetto all’Inghilterra. Ma il colpo di coda arriverà. Se siamo fortunati, sperabilmente, i casi gravi non cresceranno proporzionalmente al contagio. Attualmente le varianti individuate sono ormai 700, alcune hanno minime differenze, ma quelle preoccupanti sono 4. Altre sono sotto osservazione. E proprio la variante indiana, la Delta, che mescolata a quella sudafricana è diventata anche Delta plus, “è più contagiosa e un po’ più cattivella”, delle altre”. Alla domanda del giornalista del Corriere della Sera sui sintomi della variante, il virologo Pregliasco ha detto che si tratta all’incirca, degli stessi sintomi già conosciuti e legati al coronavirus, “ma non c’è più la perdita dell’olfatto e sono più frequenti i casi gravi”. Ad infettarsi potrebbero essere anche le persone già vaccinate, “ma chi ha fatto già le due dosi rarissimamente ha degli effetti gravi. Per questo l’invito, ancora più intenso, è quello di vaccinarsi”, ha sottolineato il virologo. Le mascherine, almeno nei luoghi chiusi, possono rapresentare ancora un valido schermo. “Israele, dove la variante Delta sta aumentando i contagi, già paventa di rimetterle. Un manuale non c’è. Però è difficile gestire le mascherine all’aperto. Almeno manteniamole al chiuso”, ha concluso l’esperto.

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