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Pagani in festa, 150 anni fa Sant’Alfonso veniva proclamato “Dottore della Chiesa” Provincia Turismo ed Eventi 

Pagani in festa, 150 anni fa Sant’Alfonso veniva proclamato “Dottore della Chiesa”

Sant’Alfonso Maria de Liguori continua a brillare. Portando alto il nome dell’Italia Meridionale e, soprattutto, della sua Pagani.

E’ festa grande tra i missionari redentoristi di tutto il mondo (ma anche tra i paganesi) per la speciale ricorrenza legata al loro Santo Protettore.

Il 23 marzo 1871, infatti, Papa Pio IX proclamò Sant’Alfonso  “Dottore della Chiesa”. Il prestigioso  (e soprattutto raro) titolo ecclesiastico riguardava il fatto che Alfonso de Liguori aveva incarnato, con la sua vita, l’essenza più intima della cristianità:  vicinanza agli umili, testimonianza e catechesi.  Tanti gli scritti sull’Eucaristia, su Gesù Bambino e sulla Vergine, pregevoli le visite al Santissimo Sacramento e l'”Apparecchio alla Morte”. Insostituibile (e ancora studiata oggi, a 300 anni di distanza!) la sua Teologia Moralis. Alfonso de Liguori, nel corso della sua vita, aveva cambiato radicalmente il modo di concepire la spiritualità. Entrando nella mente dei letterati del suo tempo…e nel cuore degli ultimi, dei più poveri. Anche degli analfabeti.

La speciale ricorrenza è stata ricordata da Papa Francesco, che ha inviato proprio oggi una lunga lettera alla Congregazione del Santissimo Redentore (ordine che Sant’Alfonso fondò a Scala nella metà del 1700).

Francesco ha ricordato che Sant’Alfonso è stato “avvocato degli ultimi, dei fragili e degli scartati dalla società del suo tempo”; egli non si è mai tirato indietro e ha sempre difeso “il diritto di tutti”, “specialmente dei più abbandonati e dei più poveri”.

Da qui, il monito ai sacerdoti ma anche a tutti i laici: essere sempre al servizio degli ultimi. Il Papa ha ricordato che “le sfide che la società sta affrontando sono innumerevoli: la pandemia e il mondo del post Covid, le cure da assicurare a tutti, la difesa della vita, gli input che ci vengono dall’intelligenza artificiale, la salvaguardia del creato, la minaccia antidemocratica, e l’urgenza della fratellanza”;  “Guai a noi scrive Francesco nella sua lettera apostolica – se, in tale impegno evangelizzatore, separassimo il grido dei poveri”, dal “grido della terra”.

Diverse saranno le iniziative che verranno portate avanti nel prossimo periodo anche nella cittadina paganese per festeggiare la solenne ricorrenza; il tutto (purtroppo) Covid e pandemia permettendo.

QUI il messaggio completo di Papa Francesco

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