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Pagani, amianto nei campioni di materiale prelevato dopo l’incendio in via Filettine Provincia Provincia e Regione 

Pagani, amianto nei campioni di materiale prelevato dopo l’incendio in via Filettine

  Lo scorso 19 giugno i tecnici del dipartimento Arpac di Salerno si sono recati all’interno del deposito coinvolto nell’incendio divampato la sera precedente, nel complesso industriale “ex Fatme” di Pagani, da cui hanno prelevato due campioni di materiale precipitato dalla copertura del capannone a seguito dell’incendio. Gli esiti degli accertamenti hanno evidenziato la presenza di amianto di tipo crisolito e crocidolite in entrambi i campioni prelevati.
Il successivo campionamento di aria nelle vicinanze del deposito interessato dall’incendio, effettuato al fine di verificare l’eventuale presenza di fibre di amianto aerodisperse, ha dato esito negativo (0 fibre per litro).
Arpac ha indicato ai soggetti competenti la necessità di mettere in sicurezza con urgenza il materiale combusto, per poi procedere alla sua corretta rimozione e smaltimento.
Sono tuttora in corso il monitoraggio e il processamento degli inquinanti atmosferici dispersi nel corso dell’evento, tra cui diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici, PM10, acido cloridrico, acido solfidrico, metalli pesanti, i cui risultati verranno diffusi non appena disponibili.
Si rimanda al comunicato diffuso lo scorso 20 giugno per un quadro completo dell’intervento finora operato dall’Agenzia.
aggiornamento del 20 giugno 2022 – ore 15:00
L’Agenzia Ambientale della Campania è intervenuta intorno alle 20.30 di sabato scorso 18 giugno per valutare gli effetti ambientali dell’incendio che nella serata di sabato ha interessato un deposito nel complesso industriale ex “Fatme” a Pagani (Sa).
I tecnici del Dipartimento di Salerno, allertati dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco, nel corso del primo sopralluogo hanno identificato, tra il materiale combusto, la presenza di carta, cartone, plastica, barattoli metallici. Ieri mattina i tecnici sono tornati sul posto per ulteriori approfondimenti sul materiale presente nel deposito.
Il fumo generato dalla combustione si è attestato su un’altezza dal suolo di circa 20 metri, disperdendosi in direzione Sud Ovest coerentemente con la ventilazione prevalente.
Dopo le opportune valutazioni tecnico-logistiche, è stato avviato il monitoraggio degli inquinanti atmosferici già nella notte tra il 18 e il 19 giugno (ore 2.45 circa), con il posizionamento di due campionatori (pompa ad alto flusso e pompa a flusso costante) e di due campionatori passivi (radielli) nei pressi del sito dell’incendio, per la rilevazione delle concentrazioni in atmosfera di un set di inquinanti, comprendente diossine, furani (alto volume), PM10, idrocarburi policiclici aromatici, metalli pesanti (volume costante), acido cloridrico, acido solfidrico (campionatori passivi).
I risultati delle attività in corso verranno diffusi non appena disponibili

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