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Ordine Medici e Odontoiatri Salerno,  premiati 370 iscritti dai 40 ai 60 anni di laurea Attualità zonarcs 

Ordine Medici e Odontoiatri Salerno, premiati 370 iscritti dai 40 ai 60 anni di laurea

Si sono tenute questa mattina, presso il Saint Joseph Resort di via Salvatore Allende, l’assemblea per l’approvazione del Bilancio consuntivo 2025 e del Bilancio di previsione 2026 dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno e la cerimonia di premiazione dei medici e degli odontoiatri iscritti all’Ordine con 40, 50 e 60 anni di laurea, 370 in tutto. Riconoscimenti speciali all’ortopedico Salvatore Gatto e al cardiologo Arturo Amendolara.

«L’occasione è l’assemblea annuale per l’approvazione del bilancio – spiega il vicepresidente dell’Ordine, Attilio Maurano – ma è anche un momento per dire grazie a medici e odontoiatri che sono stati con noi 40, 50 e 60 anni, e per premiare professionisti particolari, come l’ortopedico Salvatore Gatto e il cardiologo Arturo Amendolara, che hanno dedicato la vita ai loro pazienti. È un momento in cui ci stringiamo ai colleghi e li ringraziamo per l’appartenenza all’Ordine, che è un organo periferico del Ministero della Salute ma è anche un club della professione. Come presidente della Commissione Albo Medici mi interesso anche di giudizi disciplinari e devo dire che stanno aumentando veramente troppo, a segno che il rapporto con la società è bello ma anche conflittuale».

Come sottolinea Gaetano Ciancio, presidente della Commissione Albo Odontoiatri, «quest’anno premiamo per la prima volta il primo laureato in Odontoiatria che compie 40 anni di iscrizione. Infatti, la branca odontoiatrica è recente all’interno dell’Ordine, per cui gli scorsi anni abbiamo premiato gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri, ma si trattava di medici chirurghi che facevano e fanno l’odontoiatria. Quest’anno premiamo i primi laureati in Odontoiatria che svolgono la professione. Per me è un motivo ulteriore di orgoglio, anche perché in questi momenti c’è un passaggio generazionale: le vecchie generazioni di iscritti passano il testimone alle giovani generazioni».

Dopo l’approvazione dei bilanci, una riflessione sullo stato della sanità da parte del presidente dell’Ordine, Giovanni D’Angelo: «La sanità sta attraversando un momento molto negativo. Mi riferisco, soprattutto per la mia personale esperienza, alla sanità pubblica. Premesso che la sanità privata – o, meglio, convenzionata – è preziosissima, perché affianca e molte volte solleva la medicina pubblica da alcune incombenze, è però la sanità pubblica che deve essere il perno, come prescrive la nostra Costituzione. In questo momento abbiamo delle particolari situazioni – aggiunge – Il decreto Pnrr appena approvato, che riguarda la medicina territoriale e in parte quella ospedaliera, non prevede la possibilità di finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli esistenti. Ma è difficile promuovere un miglioramento senza aggiunta di denaro da parte dello Stato. Poi c’è una riforma del servizio sanitario, già approvata dalla Camera dei Deputati, che ha degli aspetti, soprattutto per quel che riguarda la parte ospedaliera, dal mio punto di vista molto discutibili. Infine – conclude D’Angelo – riguardo alla medicina territoriale, va detto che è molto indietro rispetto a quello che dovrebbe essere».

 

 

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