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NIKOLA MANOJLOVIC , TECNICO DELLA GENEA LANZARA: “ CREDO IN QUESTO PROGETTO. ANNATA SUPER PER I MIEI RAGAZZI. PRONTI AL SALTO DI CATEGORIA E A FARE BENE! ” Handball Sport 

NIKOLA MANOJLOVIC , TECNICO DELLA GENEA LANZARA: “ CREDO IN QUESTO PROGETTO. ANNATA SUPER PER I MIEI RAGAZZI. PRONTI AL SALTO DI CATEGORIA E A FARE BENE! ”

Con una lunga ed interessante intervista, Nikola Manojlovic ha analizzato la brillante stagione della Genea Lanzara, conclusasi anzitempo a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. L’ allenatore della Genea Lanzara, nonché Direttore Tecnico della Scuola di Handball, si è raccontato a 360 gradi parlando anche della prossima annata sportiva.

Ho cominciato ad allenare nel settore femminile, dopo tanti anni non pensavo di lasciare Fondi. Le circostanze mi hanno portato a Salerno, ho avuto una chiacchierata con Domenico Sica, presidente della Genea Lanzara, squadra che ho avuto modo di incontrare in campo soltanto una volta due anni fa. Parlo ovviamente a livello giovanile – dichiara Nikola Manojlovic – poiché non conoscevo la loro prima squadra, allenando la formazione femminile del Fondi impegnata in A2 e ricoprendo il ruolo di secondo allenatore della compagine di Serie A1. Come dicevo abbiamo parlato, non conoscevo né il campionato di Serie B né l’ organico della squadra, ma quando sono arrivato a Salerno ho notato subito degli elementi interessanti, ragazzi giovanissimi: insomma, un bel futuro per questa società.

Lo scorso anno la squadra si è salvata in A2. La dirigenza mi ha illustrato il nuovo programma, che si basava sul ringiovanire la squadra, ripartire da zero scendendo di categoria, insomma un reset totale per avviare un progetto pluriennale ambizioso. L’ idea mi è piaciuta tanto, già in altre occasioni ho preso in mano le redini di una squadra, partendo da zero, costruendo un gruppo, alcune atlete sono cresciute destando interesse a livello nazionale. Dunque sono stato ben felice di sposare l’ idea.

Ora stiamo vivendo un momento drammatico a livello mondiale, nel nostro Paese siamo rinchiusi in casa da oltre un mese, nessuno poteva mai aspettarsi qualcosa del genere. Il 5 Aprile abbiamo ricevuto la notizia della sospensione delle competizioni, ciò dispiace ma i ragazzi hanno fatto un bellissimo percorso e questo non si può cancellare. E’ stato bello avere in squadra anche tre ragazzi spagnoli, ovvero il portiere Castano, il pivot Lopez ed il terzino Navarro, anche loro molto giovani; ci hanno dato una mano, non come professionisti in quanto arrivati a Salerno per studiare grazie al programma Erasmus, e si sono integrati al meglio in un gruppo che per l’ 80% è composto da ragazzi di quindici, sedici e diciassette anni.

Personalmente sono molto ambizioso – prosegue – mi piace tanto allenare i giovani. Quest’ anno sono stato alla guida del minihandball, U13, U15, U17, U19 e della prima squadra. Abbiamo concluso in prima posizione, oltre che il campionato di Serie B, anche i campionati Under 19 ed Under 17, e con un bel terzo posto in Under 15 con ragazzi tredicenni, dunque anche loro hanno fatto una bella figura.

La collaborazione con la JOMI PDO Salerno è alquanto positiva, si è fatto un gran passo avanti. La compagine femminile è Campione d’ Italia in carica, è fresca vincitrice della Coppa Italia, alle spalle c’è un team di professionisti. Insomma, Salerno è una bella città, merita oltre alla femminile anche una squadra maschile in massima serie nel prossimo futuro. Io ci credo, e tanto, altrimenti non sarei venuto qui.

Nel frattempo guardiamo avanti. Già prima che si verificasse questa situazione di emergenza abbiamo cominciato a progettare la prossima stagione agonistica, è un periodo di stasi ma il nostro lavoro va avanti. Posso anticipare che la squadra ha già concluso un primo acquisto, abbiamo preso un giocatore talentuoso che è Denis De Siero ed avviato qualche altro contatto per incrementare la rosa a disposizione. Ci tengo a fare bella figura il prossimo anno, di certo non faremo una comparsata in Serie A2.

Concludo dedicando questo primo posto in campionato ai miei ragazzi, che mi hanno sopportato per diversi mesi, ai nostri tifosi che ci hanno seguiti dalla prima all’ ultima partita in gran numero dandoci un grande sostegno e creando una bellissima cornice di pubblico, nonché alle famiglie di questi ragazzi che hanno fatto grandi sacrifici ”.

mm

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