You are here
Natale a Napoli: itinerari nella città del presepe Turismo ed Eventi 

Natale a Napoli: itinerari nella città del presepe

Lo scoglio, il fondale dipinto, i ruderi del tempio pagano e l’immancabile Ciccibacco: la natività partenopea ha un suo lessico. Ed è bene conoscerlo prima di arrivare a Napoli e percorrere le colorate strade del presepe, già gremite di turisti e curiosi da metà novembre. Per un ripasso, si può leggere Lo Scurnuso, di Benedetta Cibrario (Feltrinelli, 2011) che, nel raccontare le vicende di Tommaso Iannacone, modellatore di pastori di fine Settecento, e del trovatello Sebastiano, dipinge minuziosamente il rito partenopeo delle statuine: lo scartocciamento dei pastori, la costruzione della scena, lo spolvero del sughero, la sistemazione dei minuscoli arredi come le lucerne di ottone o le zuppiere grandi come biglie di vetro. Più che un rito devozionale, una messa in scena tra realtà e illusionismo.

Un gran teatro di re e pastori, dame vestite di seta e pezzenti, angeli e bestie. Un’armonia di contrasti, come è la città stessa. Ma anche una vetrina miniaturizzata, quanto esuberante, dell’artigianato d’eccellenza e della creatività. Sono tutti i motivi che, l’8 ottobre, hanno indotto la giunta regionale campana a votare, all’unanimità, una mozione per promuovere il presepe come Patrimonio dell’umanità Unesco.

Il tour nella tradizione parte da Palazzo Reale, in piazza del Plebiscito, con il presepe settecentesco della collezione del Banco di Napoli nella Cappella Palatina. Da vedere anche il museo di San Martino (in largo San Martino 5), per il presepio Cuciniello, celebre rappresentazione della nascita di Gesù del XIV secolo, con 173 figure, senza contare gli animali.
Ma è nel centro antico che pulsa davvero il Natale a Napoli: tra mercati rionali come Porta Nolana, dove la notte del 23 dicembre si vanno a comprare le vongole, il baccalà e l’anguilla per il menu di magro della vigilia. E, soprattutto, nella via dei presepi per eccellenza, la stretta, centralissima San Gregorio Armeno. Sorgono qui botteghe storiche come quella dei Fratelli Capuano, al civico 28, che da cinque generazioni fanno solo pastori “come tradizione comanda”, dicono con fierezza. Nessuna concessione alle mode. O i Ferrigno, all’8, che si tramandano l’arte dal 1836.
A pochi passi, la chiesa di San Gregorio Armeno, esempio di esuberanza barocca. I napoletani la chiamano Santa Patrizia, perché custodisce le spoglie della patrona di Napoli, una sorta di alter ego di San Gennaro visto che, ogni martedì, anche qui avviene un miracoloso scioglimento del sangue. Nel suo chiostro si ritrova un po’ di silenzio nel gran vociare delle spese di Natale. Via San Biagio dei librai è in fondo alla strada. Al civico 46, a Palazzo Marigliano, oltre il bel cortile settecentesco, si visita l’ospedale delle bambole, laboratorio-museo che da quattro generazioni ripara giocattoli e da poco ha traslocato qui.

Il Natale a Napoli è anche gusto. Verso via dei Tribunali le botteghe dei pastori si fanno vita vera, tra pescherie con i capitoni guizzanti nelle vasche e pizze a portafoglio. Tra i riti di stagione anche gli struffoli – pasta fritta con miele, confettini colorati e frutta candita -, e il babà, passione di Mario Avallone, scrittore, oste e cuoco “anzi, kuoco, con la ‘k’ che enfatizza questa bella parola, come diceva Totò”. Nella sua Stanza del gusto (in via Costantinopoli 100), sempre in centro, la cucina è partenopea doc, anche se – si vedano i calamari zenzero e menta – ironicamente rivisitata. Per la notte, accanto, c’è l’hotel Piazza Bellini, in un elegante palazzo settecentesco dagli interni moderni. In pieno centro, ma magicamente silenzioso. (fonte: viaggi.corriere.it)

scritto da 







Related posts

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi