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Napoli, 20 persone ingeriscono benzina in due giorni: allarme al Centro Antiveleni Cardarelli Cronaca Provincia e Regione zonarcs 

Napoli, 20 persone ingeriscono benzina in due giorni: allarme al Centro Antiveleni Cardarelli



Venti persone hanno contattato in appena due giorni il Centro Antiveleni dell’Ospedale Antonio Cardarelli di Napoli dopo aver ingerito benzina. Un fenomeno improvviso che, con ogni probabilità, sarebbe legato alla temporanea carenza di carburante registrata in Campania. Lo riporta Fanpage. A riferirlo è la direzione dell’ospedale napoletano, che precisa come si sia trattato generalmente di piccole quantità di benzina. Nella maggior parte dei casi, spiegano dal Cardarelli, la situazione si risolve spontaneamente, senza necessità di ricorrere al Pronto soccorso. Cinque persone si sono comunque presentate direttamente al Pronto soccorso dell’ospedale, mentre le altre hanno chiesto indicazioni telefoniche agli specialisti del Centro Antiveleni. «Si tratta quasi sempre di lievi ingestioni, con pazienti asintomatici e senza effetti importanti per la salute», fanno sapere dalla struttura. In presenza di sintomi come vomito, cefalea o vertigini, è invece consigliato rivolgersi a personale sanitario specializzato. L’ingestione di benzina, come quella di altri idrocarburi, comporta rischi per la salute e non deve essere sottovalutata. Per questo è importante seguire le indicazioni degli esperti e non tentare rimedi improvvisati. Il Centro Antiveleni del Cardarelli, diretto da Romolo Villani, rappresenta un punto di riferimento per la gestione delle intossicazioni nel Sud Italia. Il servizio offre consulenza telefonica e assistenza medica nelle situazioni di emergenza, fornendo indicazioni sulle prime misure da adottare e indirizzando i pazienti verso la struttura sanitaria più appropriata. L’ospedale dispone inoltre di scorte di antidoti e antitossine per il trattamento di diverse forme di intossicazione, acute e croniche. Con il graduale ritorno della benzina nei distributori, avviato già nelle scorse ore, il fenomeno potrebbe ora andare progressivamente esaurendosi.

 

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