Morti sul lavoro, CGIL e Fillea Salerno: «Basta contare le vittime. La sicurezza non può continuare a essere pagata con la vita dei lavoratori»
«Un altro lavoratore è uscito di casa per guadagnarsi da vivere e non vi ha fatto più ritorno. Un’altra famiglia distrutta, un’altra vita spezzata. Non possiamo e non vogliamo abituarci a questa strage silenziosa». Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno, e Vito Grieco, segretario generale della Fillea CGIL Salerno, intervengono congiuntamente sulla morte di Ferdinando Gallo, l’operaio di 57 anni rimasto schiacciato ieri dal ribaltamento di un muletto nella cava del Cernicchiara, a Salerno. «Alla famiglia, ai colleghi e a quanti gli volevano bene esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Ma il dolore, da solo, non basta più. Nei primi quattro mesi del 2026, secondo l’Osservatorio Vega, la provincia di Salerno aveva già registrato nove morti sul lavoro, collocandosi nella fascia di rischio più elevata. Numeri che raccontano un’emergenza strutturale, non una tragica successione di fatalità» – afferma Apadula.
A rendere ancora più drammatico il quadro è quanto accaduto questa mattina in via Stefano Brun, nella zona industriale di Salerno, dove un altro operaio, impegnato nei lavori di posa di una tubazione, è stato investito da un’automobile in transito e trasportato in ospedale.
«Due incidenti in meno di ventiquattr’ore, uno dei quali mortale, impongono una riflessione che non può più essere rinviata. Spetterà agli organi competenti accertare dinamiche ed eventuali responsabilità, ma non possiamo continuare ad affrontare la sicurezza soltanto quando si verifica una tragedia. Servono controlli capillari, più ispettori, formazione effettiva, investimenti nella prevenzione e responsabilità precise lungo tutta la filiera degli appalti e dei subappalti. La sicurezza non può essere subordinata ai tempi della produzione o al contenimento dei costi»- ha dichiarato Grieco.
«Non è più accettabile indignarsi il giorno di una tragedia e tornare al silenzio quello successivo. Chiediamo alle istituzioni e agli organismi preposti alla vigilanza un impegno straordinario e permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro della provincia di Salerno. Il lavoro deve garantire una vita dignitosa, non mettere a rischio la vita stessa. Nessuna morte sul lavoro può essere considerata inevitabile e nessun lavoratore deve essere costretto a scegliere tra il proprio salario e la propria sicurezza» – , concludono i segretari.





