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MODA E SOSTENIBILITÀ, LA PANDEMIA ACCELERA LA RIVOLUZIONE? Lifestyle 

MODA E SOSTENIBILITÀ, LA PANDEMIA ACCELERA LA RIVOLUZIONE?

Sostenibilità significa “ripensare le regole del sistema moda e del mondo in generale, il messaggio di sostenibilità non puo’ prescindere dal suo valore sociale. Noi italiani siamo i nostri fantastici artigiani, siamo tra i primi settori industriali ad avere ridotto del 16% in un anno il numero di lavoratori irregolari e stiamo per pubblicare uno studio approfondito sulla condizione dei lavoratori dell’industria della moda in italia e nel mondo” dice Carlo Capasa, il presidente della Camera della moda italiana. “Cio che ha detto Armani a WWD (Women’s wear daily) e’ fondamentale: “dobbiamo rallentare (we have to slow down).

E’ vero dobbiamo ripensare il sistema, rallentare un po’, essere più vicini alla nostra comunità della moda, ai consumatori, non esagerare con l’anticipazione delle stagioni, essere più legati al mondo reale, e alla gente reale …”. La moda fa i conti con la pandemia e con l’esigenza già presente prima e ora decisamente accelerata di diventare sostenibile, in termini ambientali e sociali. Il tema è al centro di Facing The Challenge, un podcast lungo 9 puntate, rilasciate una volta alla settimana a partire dal 6 novembre e disponibile su tutte le piattaforme e sul sito di Fiscatech , e condotte da Valentina Malfa, giornalista specializzata nel settore fashion. Ecco alcuni degli interventi sull’argomento.
Alessandro Sartori, il direttore creativo di Zegna ritiene che “la sostenibilità sia innanzitutto un atteggiamento mentale, una filosofia, non un progetto di marketing, non l’intuizione di un designer. La sostenibilità non appartiene al singolo, ma alla comunità, ad esempio ad un’azienda, che e’ in se’ una comunita’. Penso che la sostenibilità’ debba far parte delle nostre vite quotidiane, delle nostre aziende e per quanto riguarda la moda deve essere il fondamento di ogni nostra scelta, nel rispetto del pianeta in cui viviamo e delle generazioni future”.

Il motto di Lavinia Biagiotti è: “progettare (designing) il futuro ogni giorno, perché è importante dare forma ai sogni con progetti concreti, altrimenti rimangono impigliati nelle nuvole. Ogni giorno lavoro a progetti che incrementino la gender equality, che trasformino il conflitto generazionale in un’opportunità per raggiungere un nuovo equilibrio tra la natura, il pianeta e il nostro impatto su di esse, un mondo dove domini la bellezza, e quando la bellezza domina possiamo solo fare cose positive”.
“Covid-19 è un acceleratore di cambiamento – osserva Alessandro Morini, Presidente di Fiscatech – e il mondo delle industrie della moda deve puntare sull’innovazione come condizione e occasione di una nuova sostenibilità di processo e di prodotto. Nel silenzio della pandemìa le nostre aziende lavorano ad una R&D (ricerca e sviluppo) destinata a segnare l’affermazione di nuovi materiali nella prospettiva di una nuova economia circolare”. Andrea Crespi (eurojersey e presidente comitato di sostenibilita’ di sistema moda italia) ” Il mio desiderio, da qui a cinque anni, e’ dal punto di vista etico e sociale, che ci sia piu’ amore, piu’ inclusività. Dal punto di vista del nostro core business il valore più importante e’ senza dubbio una sostenibilità intesa come longevità… dobbiamo combattere per questo valore, altrimenti non approderemo a nulla: il termine sustainable proviene dal sustain del pianoforte, dal tasto che rende il suono più lungo, più duraturo…ecco, dobbiamo sviluppare prodotti, abiti, tessuti che durino di più, ripensare alla longevità”.

Giulio Bonazzi, presidente Aquafil che lavora nella ricerca per ottenere il nylon di origine vegetale: “Se abbiamo speso tutti questi soldi per rendere il mondo quello che è ora, con tutti i suoi errori, dovremmo spendere la stessa quantità di soldi, impegno, energie, studi e intelletto per rimediare a quegli errori e rendere il mondo migliore. Qui di per me sostenibilità significa davvero cambiare il mondo”.

Sui materiali si sta compiendo una rivoluzione: biodegradabili, intelligenti e ultra performanti. Dall’utilizzo del mais alla plastica riciclata, agli inserti in fibra ottica, fino ai sensori e al grafene. E poi tessuti antibatterici, auto-pulenti, profumati, rilassanti, che rilevano parametri di salute, termoregolatori, che cambiano colore, functional fashion.
«Indirizzata ad una platea internazionale – osserva Carlotta Pignatti Costamagna, Presidente del Gruppo Pellan Italia di cui Fiscatech fa parte – la serie celebra il tema della sostenibilità nel made in Italy dei materiali (dal riciclo al bio based). Con un focus dedicato sui settori R&D delle imprese. La miglior risposta che l’Italia può e deve dare nella battaglia contro COVID-19».

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