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Melissa, il giorno della verità: oggi gli esami per scoprire le cause del decesso Cronaca Primo piano 

Melissa, il giorno della verità: oggi gli esami per scoprire le cause del decesso

«Andrai oltre e sarai migliore, splenderai più del sole». A scuola i suoi compagni di classe la ricordano così Melissa La Rocca, con uno striscione con su disegnato un sole che fa capolino dalla finestra della sua aula. In obitorio, invece, resta il continuo via vai di persone. Amici di famiglia, conoscenti e parenti della famiglia che intendono stringersi intorno al dolore dei suoi genitori. È il padre quello che, tra i due, ha le idee più chiare su ciò che intende fare ora. Dopo la tragedia, dopo l’incolmabile vuoto che resterà per sempre nella sua vita. Lo aveva ripetuto tra le lacrime al magistrato chiamato ad occuparsi del «caso», lo ha gridato ancora quando la stessa pm ha firmato l’atto per la restituzione del giovane corpo della sedicenne alla sua famiglia: «Voglio conoscere la causa della sua mortre!». E così, una volta che la salma è stata dissequestrata, ha presentato una richiesta formale.

Saranno dunque eseguiti questa mattina, sul corpo di Melissa, gli accertamenti diagnostici richiesti. Anche se si parla di «esami», di fatto si tratterà di una autopsia che consentirà ai medici dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di prelevare alcune parti di tessuto dal cuore. Esclusa l’ipotesi dell’aneurisma (in quanto non vi è alcun ematoma sulla base cranica della ragazza) non vi sarebbero dubbi- al momento – sul fatto che il decesso sia legato a problemi di carattere cardiaco. Mani e piedi neri, ne sarebbero la prova secondo i sanitari. Il punto è che, stando al racconto fatto da persone vicine alla famiglia Della Rocca, i genitori temono per l’altro figlio: Melissa, difatti, sarebbe morta con modalità molto simili a quelle di uno dei suoi nonni e la loro paura è che possa trattarsi di qualche disfunzione di carattere ereditario. Uno strazio senza fine quello del papà e della mamma della sedicenne, proprio Vinicio La Rocca ha chiesto agli addetti dell’obitorio del Ruggi di poter tagliare i lunghi capelli dorati della figlia e di raccoglierli in una treccia per poterli conservare per sempre con lui. Per loro saranno le ultime ore in cui potranno restare accanto al corpo della loro ragazzina, poi il distacco sarà reale ed eterno. (fonte: ilmattino.it)

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