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Maltempo: Cilento, Alburni e Diano fanno la conta dei danni Primo piano Provincia e Regione 

Maltempo: Cilento, Alburni e Diano fanno la conta dei danni

Il comprensorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, da 48 ore nella morsa del maltempo. Disagi e danni si segnalano in varie area, da nord a sud. A crearli prima le forti piogge che hanno provato le esondazioni dei corsi d’acqua, poi il vento, infine il mare. Amministratori, associazioni e cittadini chiedono il riconoscimento dello stato di calamità naturale considerate le criticità che si stanno riscontrando.

I primi danni si sono registrati nell’area nord, determinati dalle forti piogge cadute nella giornata di sabato. A Prignano Cilento, lungo la SS18, un muro adiacente la carreggiata è franato costringendo le autorità a chiudere la strada. Frane e smottamenti sono stati una costante delle ultime 48 ore. Disagi di questo genere si segnalano sulla SP15B, tra Stella Cilento e Omignano; a Montano Antilia, tra Massicelle e Futani; ad Agropoli sulla Provinciale che conduce a Trentova; a Torraca in zona Nurriti e a Gioi. Qui un grosso smottamento ha costretto a chiudere la strada per Casino Lebano in località Pantane. Chiusa per alcune ore anche l’arteria che collega Gioi e Cardile. Domenica la Provincia ha provveduto a chiudere sei strade: la SP46 a Lustra, la SS18 tra Rutino e Prignano e, in quest’ultimo comune, anche la SP56; la SP82 a Santa Marina e a Serre la SP317 e la SP334. Nel basso Cilento problemi lungo la Strada del Mingardo, chiusa dalle 21:00 a causa del mare che raggiungeva la carreggiata . Oltre alle piogge e al mare grosso, anche il vento ha creato non pochi disagi. Rami d’albero e intere piante hanno compromesso la circolazione in diverse zone. I disagi maggiori tra Poderia e Palinuro dove degli alberi, cadendo, hanno invaso la Mingardina bloccando il traffico per circa mezz’ora prima che gli uomini del gruppo lucano di Protezione Civile riuscissero a liberare la strada.

A Stio e a Pisciotta il vento ha provocato danni alle coperture di abitazioni e strutture turistiche. A Sessa Cilento, a causa dell’abbattimento di cavi dell’alta tensione, il territorio comunale è rimasto senza energia elettrica per diverse ore. Stesso problema a Torre Orsaia in via Santa Sofia e a Capaccio Paestum in località Sorvella. Qui a far paura è stato anche il Sele esondato in prossimità della foce. Il fiume ha superato i livelli di guardia e in alcuni punti il deflusso dell’acqua è stato ostruito dai materiali trasportati a valle dalla corrente.

Esondati anche il Lambro e il Mingardo nel comune di Centola: allagamenti in abitazioni e attività commerciali con ingenti danni. Straripato anche il Calore a Borgo Carilia di Altavilla Silentina. Ad Alfano e Rofrano si monitora il Faraone. A Vibonati i corsi d’acqua hanno superato gli argini creando notevoli danni. Poco più a sud, a Sapri, il mare ha invaso lungomare e Statale. La strada è stata chiusa. Anche il sindaco Antonio Gentile si è unito ai volontari per rimuovere i detriti dalla carreggiata. Le onde hanno invaso le strade anche ad Ascea, Casal Velino, Agnone, Santa Maria – San Marco di Castellabate di Castellabate e Agropoli. Danni ad alcune strutture a Capitello di Ispani. (fonte: infocilento.it)

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