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MAI CONFONDERE L’ACCOGLIENZA CON GLI ILLECITI DI CHI LA SFRUTTA! L'Avvocato risponde 

MAI CONFONDERE L’ACCOGLIENZA CON GLI ILLECITI DI CHI LA SFRUTTA!

Il fenomeno dell’immigrazione clandestina, negli ultimi anni, ha assunto connotati sempre più critici nella nostra regione. Recentemente, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha portato alla luce diversi illeciti legati a questa piaga, sottolineando la necessità di interventi decisi e mirati per affrontare la situazione.

Troppo spesso la Campania è stata teatro di numerosi episodi di immigrazione irregolare, che sfociano in attività criminali organizzate. Tra i reati più comuni, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il traffico di esseri umani e lo sfruttamento della manodopera irregolare. Questi illeciti non solo mettono a rischio la sicurezza dei cittadini, ma anche la dignità e i diritti fondamentali dei migranti stessi.

Specifica l’avvocato Simone Labonia che, l’art. 12 del Testo Unico sull’Immigrazione (D.Lgs. n. 286/1998) punisce chiunque favorisca l’ingresso illegale di stranieri nel territorio dello Stato. Le pene previste possono variare da un minimo di 1 a un massimo di 15 anni di reclusione, in base alla gravità delle circostanze e al coinvolgimento in organizzazioni criminali.

Recenti sentenze della Corte di Cassazione hanno ulteriormente chiarito e rafforzato l’interpretazione di queste norme specificando che, anche il semplice trasporto di migranti senza documenti attraverso il territorio nazionale, costituisce un reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, anche se non vi è prova di un lucro da parte del trasportatore.
Questo principio è fondamentale per sancire che ogni forma di contributo all’immigrazione irregolare, deve essere sanzionata adeguatamente.

Abbiamo assistito ad un aumento di episodi legati a questa problematica, con specifici casi di sfruttamento lavorativo dei migranti in condizioni di semi-schiavitù, soprattutto nei settori agricolo e edilizio.

Per contrastare efficacemente questi fenomeni, è necessario un approccio integrato che comprenda misure repressive e preventive. Da un lato, è essenziale rafforzare i controlli e le operazioni di polizia per smantellare le reti criminali che gestiscono il traffico di esseri umani. Dall’altro, occorre promuovere l’integrazione sociale e lavorativa dei migranti regolari, offrendo loro opportunità legali e dignitose di inserimento nel tessuto socio-economico della società.

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