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Lite e accoltellamento in piazza: nella gang il nipote del boss ucciso Cronaca Primo piano 

Lite e accoltellamento in piazza: nella gang il nipote del boss ucciso



Si è stretto il cerchio attorno agli aggressori di piazza Gian Camillo Gloriosi: finiscono ai domiciliari altri due giovanissimi. Con questi due arresti, sale a quattro la conta dei presunti responsabili del feroce accoltellamento avvenuto il 12 luglio a Torrione, a causa di una banale compravendita di hashish. Episodio di inaudita violenza che sarebbe potuto costare la vita a un 26enne napoletano – finito poi in prognosi riservata – e ai suoi due fratelli gemelli, 22 anni, che furono aggrediti alle spalle dopo aver discusso con i componenti più fumantini della giovane gang.

Finiscono ai domiciliari Domenico Stellato e Domenico Ascione, rispettivamente 20 e 19 anni. Il primo è il figlio di «Pappacchione», al secolo Giuseppe Stellato, capostipite dell’omonimo clan, uscito dal carcere circa un anno fa e attualmente in libertà vigilata fuori dai confini campani dove dovrebbe poter rientrare entro un paio d’anni, e nipote di Donato, trucidato un sabato sera del febbraio 2007 in pieno centro, mentre era a bordo della propria auto con la compagna, per mano di due sicari in moto, individuati poi in Vincenzo Villacaro, detto Ciro e Vincenzo D’Andrea. A due settimane dalla violenta aggressione di Torrione, Stellato e Ascione sono stati presi dai carabinieri che avevano accelerato per la loro identificazione attraverso riscontri video e fotografici, escussione di testimoni e riscontri venuti fuori dagli approfondimenti effettuati sulle armi utilizzate durante la rissa. Entrambi sono ritenuti responsabili in concorso dei reati di tentato omicidio, lesioni aggravate, porto e detenzione di arma.

 

Fonte Il Mattino

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