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Le 8 parole che gli italiani pronunciano meglio degli inglesi Lifestyle 

Le 8 parole che gli italiani pronunciano meglio degli inglesi

Sebbene una delle espressioni che meglio definiscono il 2020 sia stata “senza precedenti”, una cosa è rimasta coerente e invariata quest’anno: sono in molti coloro che hanno faticato a pronunciare le parole e i nomi che sono emersi come argomenti di tendenza. Per questo Babbel ha commissionato alla US Captioning Company e il British Institute of Verbatim Reporter, due organizzazioni che si occupano di didascalie e sottotitoli in tempo reale per eventi televisivi e nelle aule di tribunale, di identificare le parole e i nomi di attualità che più di frequente sono stati pronunciati in modo errato negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Secondo Todd Ehresmann, un esperto di lingue di Babbel, queste parole evidenziano una conversazione a livello internazionale guidata dalla pandemia e dalla politica.

Anthony Fauci
L’immunologo a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases è una figura chiave della risposta alla pandemia di Covid-19 in America.

Nonostante l’infinito numero di volte in cui i media hanno detto il suo cognome, gli americani lo trovano ancora molto difficile da pronunciare. Fauci è infatti un cognome italiano – il nonno paterno era di Sciacca (Sicilia) – e presenta una grande difficoltà per i madrelingua inglesi dato che il suono “ci” in inglese per essere pronunciato come un suono dolce dovrebbe essere scritto “chee”, come in “cheese” (formaggio).

Kamala Harris
Il nome della nuova vicepresidente eletta degli Stati Uniti viene spesso storpiato dagli americani. Kamala Harris ha quindi ironicamente pubblicato un video sul suo profilo Twitter indicando alcuni modi sbagliati di pronunciare il suo nome e precisando qual è il modo corretto. Anche in questo caso, come con Fauci, gli italiani sono avvantaggiati: pronunciando ogni lettera così come si presenta non hanno problemi a pronunciare il nome Kamala.

Leonardo da Vinci
Leonardo da Vinci, storpiato in “da Vinky” è divenuto oggetto di un meme virale sui social media. Tutto è iniziato quando due gemelli canadesi hanno pubblicato su TikTok un loro video utilizzando il filtro Quiz. Alla domanda “Chi ha dipinto la Gioconda?” non hanno saputo rispondere. Quando è apparsa la risposta sullo schermo i due hanno letto ad alta voce il nome pronunciandolo “da Vinky”, in italiano “da Vinchi”.

Nevada
La pronuncia dello stato americano del Nevada, che ha avuto un ruolo centrale nelle elezioni presidenziali di novembre, è sempre stata dibattuta. Alcuni Americani infatti pronunciano il nome di questo stato allungando la seconda sillaba come hanno fatto anche diverse figure di spicco tra cui Trump e Michelle Obama. Il modo corretto è proprio come si pronuncia in Italia: Nevada infatti è un termine di origine romanze. Deriva dallo spagnolo e significa “coperto di neve”, in riferimento alla piccola parte della catena montuosa della Sierra Nevada che sconfina in questo stato.

Yosemite
Il parco Yosemite, famoso per le sue enormi sequoie e paesaggi incantevoli, si trova tra le montagne della Sierra Nevada, in California, e viene spesso pronunciato in modo errato. Anche Donald Trump ha sbagliato la pronuncia durante un discorso in cui elogia i luoghi storici e di interesse del Paese. Trump ha detto “yosemaits” e poi “yoseminaits” invece di “yosemiti”. Il nome Yosemite tuttavia non è tipico della lingua inglese, deriva infatti dalla lingua dei Nativi Americani.

Paris
Il modo di pronunciare Paris, la ville lumière capitale della Francia, è diventato un argomento di discussione in ottobre dopo il lancio della serie “Emily in Paris”. Netflix ha affermato che Paris nel titolo della serie dovrebbe essere pronunciato facendo rima con Emily, quindi “Parì” alla francese, con l’accento sulla “i” e senza pronunciare la “s” finale come invece accade in inglese.

Pfizer
Gli inglesi, ma non solo, hanno parecchie difficoltà quando si tratta di pronunciare il nome della compagnia farmaceutica americana Pfizer, nominata molto frequentemente negli ultimi mesi per il suo vaccino contro il Covid-19. Il nome è particolarmente ostile per gli inglesi perché è di origine tedesca, dal cognome del fondatore Charles Pfizer. A causare più problemi è il “pf” all’inizio del nome. In realtà la “p” è muta e quindi la pronuncia corretta è “faizer”.

Wuhan
La città nella provincia cinese dell’Hubei, recentemente diventata famosa a livello internazionale per essere stata il punto di origine della pandemia Covid-19, è una delle più complicate da pronunciare. Non sono solo gli inglesi ad avere difficoltà con questo nome: il cinese ha suoni molto diversi da quelli inglesi, italiani e di molte altre lingue. In aggiunta il cinese è una lingua tonale, cosa che complica maggiormente la corretta pronuncia di questo luogo. Fonte: Ansa.it

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