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La tratta degli schiavi a Salerno: nessuno sconto al promotore Cronaca Primo piano 

La tratta degli schiavi a Salerno: nessuno sconto al promotore

Rimane in carcere Hassan Amezgal, l’extracomunitario arrestato nell’ambito dell’inchiesta culminata nel blitz di marzo scorso sullo sfruttamento dell’immigrazione clandestina e riduzione in schiavitù dei lavoratori marocchini. La decisione è stata adottata dai giudici del Tribunale del Riesame che, al momento, hanno disposto la libertà solo per alcuni stranieri con posizioni più marginali o per chi, come Aik Berka Abdella (difeso dall’avvocato Antonietta Cennamo), durante le indagini hanno reso dichiarazioni. L’operazione della Dda di Salerno, il mese scorso, ha portato a ventisette arresti domiciliari ed otto obblighi di dimora con accuse che vanno, a vario titolo, dall’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, all’intermediazione illecita e sfruttamento di lavoratori con o senza permesso si soggiorno, riduzione in schiavitù e tratta di persone. Secondo le accuse sarebbero state quattrocento le pratiche esaminate dai carabinieri del comando provinciale di Salerno che avrebbero individuato le singole responsabilità di tutti gli indagati coinvolti nelle indagini: tra loro anche molti imprenditori di Eboli e della Piana del Sele e il commercialista Pasquale Infante che – secondo le accuse – seguiva personalmente o attraverso il suo studio commerciale tutte quelle pratiche di interesse dell’associazione ricevendo dall’Hassan (difeso dall’avvocato Gerardo Cembalo) le informazioni necessarie riguardante le domande flussi ritenute dal gip «ideologicamente false». Ma ora bisogna vedere il Riesame cosa deciderà per tutti gli indagati. Ogni singola posizione. Fonte: Il Mattino

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