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La senatrice La Mura a Gabriel Zuchtriegel neo direttore di Pompei: “Sito importante, auguri per l’incarico. Ora a lavoro” Italia e Mondo Provincia e Regione Turismo ed Eventi 

La senatrice La Mura a Gabriel Zuchtriegel neo direttore di Pompei: “Sito importante, auguri per l’incarico. Ora a lavoro”

“Il Parco archeologico di Pompei riveste un ruolo fondamentale per l’intero territorio vesuviano, la sua cura e le iniziative che lo riguardano devono sempre tenere in considerazione tutti gli attori sociali coinvolti affinché sia sempre più polo d’eccellenza. Un compito tutt’altro che facile e per questo faccio i miei auguri al neo direttore”, così la senatrice pompeiana Virginia La Mura sull’incarico conferito all’archeologo tedesco Gabriel Zuchtriegel che prende il posto di Massimo Osanna, ora direttore generale Musei del Minact. “Questo incarico – continua La Mura – è estremamente complesso e c’è la necessità di superare qualsiasi visione personalistica nella sua gestione non dimenticando mai che si tratta di patrimonio Unesco che deve dialogare con tutti, sopratutto con i Comuni della buffer zone e con altri enti di rilievo, non ultimo il Parco del Vesuvio che tutela l’area del vulcano che rende unico il nostro territorio determinandone passato e futuro. Ritengo infatti che tale dialogo sia necessario e, anzi, che l’area di interesse debba essere estesa ampliando la buffer zone comprendendo ad esempio la valle del fiume Sarno che insieme al Vesuvio, che rese così fertile la terra, e al mare ha permesso l’insediamento e la prosperità dell’antica città di Pompei. Non sono insensibile – conclude la senatrice – alle polemiche che si sono susseguite negli anni sulla gestione degli Scavi, agli scandali, alle proteste del personale. Ho più volte presentato interrogazioni parlamentari, ricevendo dal ministro Franceschini troppo di rado risposte esaustive. Non sono mancate polemiche e importanti prese di posizione neanche per l’incarico al neo-direttore che, spero, possa riuscire a dimostrare competenza e visione. Mi unisco all’appello lanciato dal professor Stefano De Caro e da altri numerosi archeologi che hanno evidenziato l’esigenza di non continuare a scavare all’interno del sito, dando invece assoluta priorità al restauro e alla messa in sicurezza di quanto già scoperto”

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