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La deputata Bilotti firma la proposta di legge sul “Diritto al respiro” Attualità 

La deputata Bilotti firma la proposta di legge sul “Diritto al respiro”

«La Commissione Ambiente della Camera ha calendarizzato la proposta di legge, che ho firmato insieme ad altri colleghi del Movimento, per il controllo delle emissioni odorigene. Ora potremo finalmente dare delle risposte ai tanti cittadini dei territori che da anni protestano per la mancanza di provvedimenti contro le emissioni puzzolenti degli impianti industriali, in particolare di quelli per il trattamento dei rifiuti». Lo comunica, con soddisfazione, Anna Bilotti, deputata del Movimento 5 Stelle, strenua sostenitrice della proposta di legge provvisoriamente chiamata “Diritto al respiro”, di cui è prima firmataria la collega laziale Ilaria Fontana, con la quale «avevamo organizzato qualche settimana fa – ricorda Bilotti – una specifica iniziativa a Battipaglia, che siamo stati poi costretti a rinviare a causa dell’emergenza Covid».

La proposta di legge sul “Diritto al respiro” consentirà di colmare il grave vuoto esistente nell’ordinamento italiano, che non prevede una regolamentazione puntuale e precisa sul problema. «Ma anche di mettere fine ai colpevoli ritardi e ai silenzi delle Regioni, che sulla questione hanno competenza diretta – sottolinea la parlamentare salernitana del Movimento 5 Stelle – Da anni, per esempio, sollecitiamo ripetutamente la Regione Campania – e lo ha fatto più volte anche il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – ad emanare una legge regionale che fissi limiti precisi alle emissioni odorigene. Eppure non ha mai adottato provvedimenti».

In sintesi, la norma che si intende varare prevede: l’introduzione nel nostro ordinamento di una precisa definizione di emissioni odorigene; l’introduzione di limiti misurabili e verificabili alle emissioni per dare certezze a chi le produce e a chi le controlla, anche al fine di comminare eventuali sanzioni in caso di sforamento; l’introduzione di prescrizioni chiare e definitive per le Regioni, che devono obbligatoriamente normare la materia, inserendo l’aspetto odorigeno come elemento per la valutazione di impatto ambientale per i nuovi impianti.

«Si tratta di norme che possono determinare una vera svolta, migliorando la qualità della vita di migliaia di cittadini perseguitati dai miasmi e dai cattivi odori in tante aree del nostro Paese – evidenzia Anna Bilotti – A cominciare da quelle della nostra provincia. Penso alle continue e ripetute denunce dei cittadini di Battipaglia e Eboli, dove insiste un’area industriale con tanti impianti per i rifiuti. Centinaia di famiglie esasperate, costrette a vivere da anni enormi disagi in una zona dove spesso l’aria è irrespirabile. Senza dimenticare le annose battaglie dei cittadini di Fratte, a Salerno, residenti nei pressi delle Fonderie Pisano; o alle proteste a Sarno, sede di centrali di biogas. Ora, mi auguro soltanto – conclude Bilotti – che tutte le forze politiche si rendano conto dell’importanza e dell’urgenza di questo provvedimento e che diano un contributo positivo alla discussione».

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