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La Confcommercio Napoli: “Il reddito di cittadinanza disincentiva le persone a lavorare” Attualità Economia Italia e Mondo Primo piano 

La Confcommercio Napoli: “Il reddito di cittadinanza disincentiva le persone a lavorare”

“Nonostante il periodo di crisi, molti imprenditori – dal settore balneare a quello del ristoro – lamentano la difficoltà di trovare personale. Ci sono persone che preferiscono lavorare a nero e percepire il reddito di cittadinanza, una misura sicuramente non adeguata per incentivare le persone a lavorare”. Lo ha detto la presidente Confcommercio Napoli Carla Della Corte nel corso della trasmissione “Campania Oggi” in diretta ogni giorno su TelelclubItalia (canale 98).

“Non potendo avere un contratto ufficiale, altrimenti gli verrebbe tolto il reddito, preferiscono lavorare a nero e incassare così due stipendi pieni”, ha sostenuto.

Sulla proposta del Governatore De Luca di aumentare il reddito di cittadinanza, rendendo obbligatorio per i percettori accettare anche lavori stagionali, ha affermato: “Ho paura che aumentandolo non andiamo a sensibilizzare le persone, ma solo ad incentivare questo nuovo modo di raddoppiare le entrate. Purtroppo il tutto è anche frutto della mentalità dei napoletani”.

Una soluzione per Della Corte potrebbe essere quella di “diminuire i costi del lavoro con una tassazione diversa. Questo per gli imprenditori sarebbe una soluzione perfetta, anche perché ci siamo trovati a pagare cifre assurde considerando che c’è stata una diminuzione del lavoro”.

Della stessa idea è Massimiliano Rosati, titolare del Gran Caffè Gambrinus e intervenuto anch’egli alla trasmissione di Teleclubitalia: “Il problema fiscale va risolto. Bisognerebbe trovare e studiare in modo preciso delle modalità per cui chi percepisce il reddito di cittadinanza può comunque poter fare un periodo lavorativo, magari di prova, e nel caso poi ritornare a percepire il reddito”.

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