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La Bce alza i tassi di 0,75 punti, principale a 2% Italia e Mondo 

La Bce alza i tassi di 0,75 punti, principale a 2%

La Banca centrale europea ha alzato i tassi d’interesse di 0,75 punti. Il tasso principale sale al 2%, il tasso sui depositi all’ 1,5% e il tasso sui prestiti marginali al 2,25%. La Bce prevede di mettere mano ad ulteriori aumenti dei tassi di interesse, si legge nel comunicato diffuso al termine della riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo in cui si precisa che le decisioni verranno prese a ogni riunione di volta in volta.

Consiglio direttivo della Bce

Il Consiglio “ha deciso di modificare i termini e le condizioni applicati alla terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine”, le cosiddette Tltro, e modificherà i tassi di interesse applicabili alle Tltro3 a partire dal 23 novembre 2022 e di offrire alle banche ulteriori date per il rimborso anticipato volontario degli importi. Lo comunica la Bce in una nota. La Bce ha anche deciso “di fissare la remunerazione delle riserve obbligatorie detenute dagli enti creditizi presso l’Eurosistema al tasso della Bce sui depositi presso la banca centrale, allo scopo di allineare maggiormente tale remunerazione alle condizioni del mercato monetario”.

L’economia dell’area euro è destinata ad indebolirsi ulteriormente nella parte finale dell’anno e agli inizi del 2023. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, notando che il mercato del lavoro “continua ad andare bene” ma che il calo dell’attività potrebbe portare in futuro “a una maggiore disoccupazione”. “I rischi per lo scenario di crescita sono chiaramente al ribasso, specie nel breve termine”, ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, notando che “un rischio significativo è quello che la guerra si trascini” e che “la fiducia potrebbe peggiorare ulteriormente, così come le strozzature all’offerta”. “I governi devono perseguire politiche di bilancio che portino alla discesa dei debiti elevati, e le politiche strutturali devono aumentare il potenziale di crescita”: lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, ricordando che le misure di sostegno all’economia devono essere “mirate e temporanee”. Lagarde ha anche chiesto una “rapida attuazione delle riforme” del Pnrr e Next Generation EU.

Spread Btp-Bund a 202 punti, rendimento crolla sotto 4%

Chiusura in forte calo per lo spread Btp-Bund, con il differenziale di rendimento tra i titoli italiani e tedeschi sceso di 17 punti base, a quota 202,9 punti base. Crollati di 32 punti base i rendimento del decennale italiano, attestatosi al 3,98%, in un contesto di acquisti generalizzati sui bond sovrani dell’Eurozona. A spingere i titoli di Stato è la convinzione del mercato che la stretta monetaria della Bce abbia raggiunto il culmine e sia destinata a rallentare, con i timori legati alla crescita che potrebbero conquistare spazio nell’agenda di Francoforte.

Seduta in rialzo per Piazza Affari

L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,9% a 22.590 punti. Chiusura poco mossa per le Borse europee, mentre il mercato scommette su un rallentamento della stretta monetaria da parte della Bce, alla luce dell’ammorbidimento della forward guidance, e incassa il dato positivo sul pil americano, tornato a crescere nel terzo trimestre. A Londra il Ftse 100 ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,25% a 7.073 punti, a Francoforte il Dax ha chiuso in rialzo dello 0,12% a 13.211 punti mentre Parigi, in controtendenza, ha perso lo 0,51% a 6.244 punti. Male Zurigo (-1,02%) su cui ha pesato il crollo del Credit Suisse (-18,6%).

Fonte: Ansa.it

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