Interrogatori nei confronti dei parcheggiatori: “Io abusivo? No, passeggiavo”
Continuano senza sosta gli interrogatori nei confronti dei parcheggiatori abusivi arrestati la scorsa settimana. Il gip Piero Indinnimeo ha iniziato ad ascoltare coloro che sono ai domiciliari.
Le giustificazioni, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, che gli indagati hanno fornito per difendersi, infatti, sono inverosimili: oltre ad avere detto di non aver molestato né minacciato gli automobilisti, la piccola somma (dai 50 centesimi a 1 euro) – a parer loro – «non può essere considerata un’estorsione» (Lembo e Carpentieri) fino alle parole di Giovanni Marasco (interrogato ieri come Giovanna Spina e Marisa Spina) il quale ha riferito di trovarsi nelle zone che sono state indicate nella misura cautelare «solo per passeggiare». Una cosa appare certa: gli indagati difficilmente ritorneranno a svolgere il «lavoro» di parcheggiatori abusivi avendo compreso che nella città di Salerno non avranno vita facile: il blitz della scorsa settimana con 32 misure cautelari emesse segue, infatti, dieci mesi la prima operazione – sempre contro gli abusivi del parcheggio – e che portò a 35 arresti.





