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Incidente mortale a Salerno, la Fiab: ripristinare la legalità per le strade Attualità 

Incidente mortale a Salerno, la Fiab: ripristinare la legalità per le strade

La Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – di Salerno “esprime sconcerto e Cordoglio” per la tragica morte di Assem Zharbossyn, dottoranda di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno, investita e uccisa mentre attraversava la strada in pieno centro, a Salerno. “Una giovane vita spezzata, in una città che si caratterizza sempre più per la crescente insicurezza stradale, determinata da molteplici fattori, tra cui un elevato tasso di motorizzazione e l’inosservanza delle regole del Codice della Strada” sostiene la Fiab.

Il grave incidente  si è verificato proprio nei giorni in cui è al centro del dibattito pubblico la proposta del Comune di Salerno di istituire il limite di velocità della circolazione a 30km/h sulle principali arterie della città. Sul punto, Fiab Salerno ritiene utile ribadire quanto già affermato anche in altre sedi: “il concetto di “città 30” e di “zone 30” è più complesso della mera introduzione di un limite di velocità in singole strade, quartieri o città, che da solo non basterebbe, essendo necessari non solo interventi infrastrutturali, ma un cambiamento culturale degli utenti della strada. Questo sembra ben lontano da venire, visto il predominio di una visione autocentrica degli spostamenti quotidiani di persone e cose a Salerno”.

Fiab Salerno “pur esprimendo apprezzamento per il recente impegno dell’Amministrazione comunale per dotarsi di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile”, ritiene tuttavia che “sia urgente e necessario – nell’attesa, che si prevede lunga, di dare concreta attuazione agli ambiziosi obiettivi pluriennali del PUMS – adottare provvedimenti utili a ripristinare quantomeno la legalità sulle strade cittadine. Si assiste infatti quotidianamente ed in ogni sede ad un diffuso fenomeno di malcostume ed illegalità con sosta selvaggia, anche in zone pedonali, slalom intorno ai pedoni sulle strisce di attraversamento, uso dello smartphone alla guida, inosservanza dei limiti di velocità su numerose strade frequentate anche da ragazzi e studenti, tra cui il lungomare, spesso teatro di investimenti, anche mortali”.

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