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Immigrazione e sicurezza, a Salerno in marcia per la giustizia Cronaca Primo piano 

Immigrazione e sicurezza, a Salerno in marcia per la giustizia



 «Siamo tutti sulla stessa barca, siamo tutti clandestini». Dietro lo striscione che apre il corteo contro il decreto – ormai legge – che porta la firma del ministro Matteo Salvini si incontrano visi diversi, colori differenti, storie e cammini che si sono uniti all’insegna dell’accoglienza. Associazioni di volontari, migranti, richiedenti asilo, rifugiati e movimenti con il sostegno della Cgil – hanno manifestato per denunciare gli effetti devastanti che le nuove norme sull’immigrazione e la sicurezza stanno già determinando. Corka , come molti migranti, ha al collo un cartello con su scritto “coltiviamo l’umanità”. È arrivato 3 anni fa dal Gambia e ora vive a Capaccio. «Quando sono partito nel mio Paese c’era un dittatura, anche se ora le cose sembra siano migliorate. Nel 2012 non c’era alcuna forma di libertà. È questo è un problema di molte realtà dell’Africa, l’Islam coincide con il governo e questo è molto negativo», spiega quasi a dover giustificare per forza la sua presenza. «Voglio contestare questa legge sull’insicurezza – chiarisce – perché indica i migranti come brutte persone che devono essere lasciate fuori senza scelta. Io voglio solo sostenere lo sviluppo della mia comunità come chiunque ora è qui». Fonte La Città di Salerno

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