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Il Tribunale di Salerno restituisce i beni all’imprenditore Di Marino di Cava de’ Tirreni: nessun provento illecito Provincia Provincia e Regione 

Il Tribunale di Salerno restituisce i beni all’imprenditore Di Marino di Cava de’ Tirreni: nessun provento illecito

Il patrimonio di Di Marino, coinvolto nell’inchiesta con il boss Zullo di Cava de’ Tirreni, non è di provenienza illecita: la corte d’appello di Salerno, accogliendo le istanze degli avvocati Arturo Della Monica e Francesco Rizzo, revoca il provvedimento di sequestro e confisca di beni all’imprenditore metelliano.

Secondo gli inquirenti, il patrimonio sarebbe stato illecitamente accumulato. Il tutto era emerso da indagini patrimoniale condotte dalla Dia, che avevano consentito di far emergere, secondo la pubblica accusa, una significativa sproporzione patrimoniale in capo al titolare di società, conti correnti e diverse aziende (tra cui panifici e boulangerie) rispetto alle patrimonialità ritenuta esigue determinate dall’attività lavorativa. Ma i legali sono riusciti a dimostrare che quel patrimonio di proprietà di Di Marino non è frutto di attività illecita bensì di lavoro, come poi deciso dai giudici dell’appello di Salerno.

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