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Il San Matteo delle prime volte: anche il sindaco in processione Cronaca Primo piano 

Il San Matteo delle prime volte: anche il sindaco in processione

È stato il San Matteo delle prime volte, la prima del vescovo Andrea Bellandi e del sindaco Enzo Napoli. Insieme nell’atrio del Duomo prima dell’inizio della processione, durante il cammino e vicini davanti a Palazzo di Città, affacciati insieme alla balconata della Cattedrale per dare la buonanotte ai salernitani e chiudere le celebrazioni. Una nuova prima volta dei salernitani che si sono riversati in massa per strada, più degli altri anni e con quella sobrietà tanto ricercata, diventata poi motivo di uno scontro asprissimo, quello del 2014. La prima volta delle mogli, compagne e figlie dei portatori in processione, in uniforme blu. È stata la processione dei sorrisi, delle strette di mano, della comunione, dei saluti alla folla.

Un nuovo corso che si apre, determinato – nella forma e soprattutto nella sostanza – dall’arrivo del nuovo vescovo e testimoniato dal fatto che, per la prima volta, il sindaco di Salerno Enzo Napoli – ateo dichiarato e convinto da sempre – per la prima volta ha partecipato alle celebrazioni alla processione di San Matteo dove non si era mai recato prima di ieri. Anche se – come lui stesso ha riferito – questa partecipazione non gli suscita particolari sensazioni. «Non sono particolarmente emozionato, partecipo però con gioia a un momento di grande festa per tutti i miei concittadini – afferma il primo cittadino – È sempre un momento molto sentito e molto importante in questa città. Il messaggio evangelico del patrono, al significato spirituale combina una forte esortazione all’impegno personale e collettivo per rendere noi stessi ed il mondo migliori. Sapremo esser degni di San Matteo facendo il nostro dovere di buoni cittadini ed amministratori per rendere Salerno sempre più bella, accogliente, ricca di opportunità».

Sulle motivazioni che lo hanno spinto a prendere parte alla processione, non si nasconde e conferma quelle che fino a questo momento erano state elucubrazioni che attenevano ai rapporti mai idilliaci con il già vescovo monsignor Luigi Moretti. «Ho deciso di venire alla processione quest’anno – riferisce Napoli con grande naturalezza – per rendere omaggio al nuovo vescovo Andrea Bellandi e per testimoniargli i miei sentimenti di amicizia e rispetto». (fonte: ilmattino.it)

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