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Il 29 marzo di 82 anni fa Coppi conquista la sua prima maglia rosa Cronaca 

Il 29 marzo di 82 anni fa Coppi conquista la sua prima maglia rosa

Accadde oggi: il 29 maggio 1940, 82 anni fa, Fausto Coppi vince, con oltre 4 minuti di vantaggio, la tappa del Giro d’Italia Firenze – Modena e conquista la sua prima maglia rosa.  Soprannominato “il Campionissimo” o “l’Airone”, Coppi fu il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo ed è considerato uno dei più grandi e popolari atleti di tutti i tempi. Formidabile passista, eccezionale scalatore, anche se non dotato di un particolare spunto veloce, era un corridore completo e adatto ad ogni tipo di competizione su strada. Professionista dal 1939 al 1959, s’impose sia nelle più importanti corse a tappe che nelle maggiori classiche di un giorno. Vinse cinque volte il Giro d’Italia (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953), un record condiviso con Binda e Merckx, e due volte il Tour de France (1949 e 1952), diventando anche il primo ciclista a conquistare le due competizioni nello stesso anno sia nel 1949 che nel 1952. Fra i suoi numerosi successi nelle gare in linea vanno ricordate le cinque affermazioni al Giro di Lombardia (1946, 1947, 1948, 1949 e 1954), record, le tre vittorie alla Milano-Sanremo (1946, 1948 e 1949), e i successi alla Parigi-Roubaix e alla Freccia Vallone nel 1950. Divenne campione del mondo professionisti nel 1953. Primeggiò anche nel ciclismo su pista: fu campione del mondo d’inseguimento nel 1947 e nel 1949 e primatista dell’ora (con 45,798 km) dal 1942 al 1956. Leggendaria fu la sua rivalità con Gino Bartali, che divise l’Italia nell’immediato dopoguerra (anche per le presunte diverse posizioni politiche dei due). Celebre nell’immortalare un’intera epoca sportiva – tanto da entrare nell’immaginario collettivo degli italiani – è la foto che ritrae i due campioni mentre si passano una bottiglietta durante una salita al Tour del 1952. Le sue imprese e le tragiche circostanze della morte ne hanno fatto un’icona della storia sportiva italiana e, a decenni dalla scomparsa, la sua popolarità e fama appaiono immutate.

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