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Grande successo per la seconda edizione di Gusto Italiano Economia Turismo ed Eventi 

Grande successo per la seconda edizione di Gusto Italiano

Grande successo per la seconda edizione di Gusto Italiano. La tappa
salernitana della manifestazione organizzata dalla Claai presieduta da
Gianfranco Ferrigno si è conclusa ieri sera in piazza della Concordia.
Notevole è stata la partecipazione: migliaia sono stati i visitatori
accorsi durante la tre giorni all’insegna della riscoperta delle
tipicità campane. La conclusione dell’iniziativa è stata affidata al
carciofo Bianco del Tanagro, eccellenza prodotta nei comuni di Auletta,
Caggiano, Salvitelle e Pertosa. Il Carciofo è divenuto sempre più
apprezzato sul mercato grazie alla costituzione della rete dei
produttori guidata da Giuseppe Lupo, un esempio di cooperazione tra
imprese capace di creare un indotto economico senza precedenti. Lo show
cooking di chiusura, moderato dalla giornalista enogastronomica
Antonella Petitti, ha visto protagonista lo chef Vincenzo Citro del
ristorante La Sfera di Baronissi che ha realizzato un maialino farcito
con patate e carciofi in crosta di paté del Bianco Tanagro con
carciofino fritto. È stato presentato poi il liquore carciofello, che ne
esalta il sapore autentico nonché le proprietà digestive ed
organolettiche. Una chiusura piacevole degna di un evento di eccellenza.
È quanto rimarcato anche dal presidente della Claai Gianfranco Ferrigno
che ha mostrato soddisfazione per il successo dell’iniziativa. “Questa
nuova edizione di Gusto Italiano è riuscita a mettere in luce eccellenze
di nicchia e a valorizzare il concetto che la Claai ha di turismo di
qualità”, ha commentato Gianfranco Ferrigno, che ha poi ricordato
l’impegno dell’Unione per lo sviluppo dei prodotti a denominazione
comunale. “Nelle prossime settimane ci faremo promotori dello sviluppo
di uno sportello Deco, con la collaborazione della camera di Commercio e
del Comune di Salerno, che avrà il compito di assistere le imprese e gli
enti locali nell’iter necessario alla definizione dei marchi de. co. A
Salerno vorremmo tutelare un nostro prodotto tipico quale l’uva
sanginella con la denominazione comunale”.
“Dalle tradizioni, dal
turismo, dal buon vivere può nascere un’economia – ha concluso Ferrigno
– Dobbiamo essere capaci di dare al turismo sul nostro territorio una
connotazione diversa, valorizzando il ruolo di quelle piccole aziende
che rappresentano l’Italia che produce”.

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