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Gori e acqua pubblica, i candidati De Martino e Marro: “Prioritario il calo di tariffe illegittime. Restituire i soldi ai cittadini” Provincia Provincia e Regione 

Gori e acqua pubblica, i candidati De Martino e Marro: “Prioritario il calo di tariffe illegittime. Restituire i soldi ai cittadini”

I candidati De Martino Alfonso e Marro Bianca della Lista “Uniti per il futuro”, a sostegno del candidato sindaco Antonio Romano, intervengono su uno dei temi “caldi” della campagna elettorale, quello dell’acqua pubblica e del soggetto gestore del servizio di erogazione idrica, la Gori S.P.A. “Qualche aspirante alla poltrona di sindaco –dicono i due candidati – il solito, quello più avvezzo alle chiacchiere e alle promesse inconcludenti e mai realizzate in dieci anni di governo, sta promettendo il superamento dell’attuale sistema di gestione da parte della Gori S.p.A., nel rispetto della volontà popolare espressa con i referendum”. “L’impegno – spiegano – non è di oggi e ancora una volta viene da chiedersi perché, pur vantandosi di avere una filiera istituzionale tanto amica, questo candidato sindaco in un decennio sia riuscito ad ottenere poco o nulla. Comunque, quel che ci sta più a cuore è l’immediato ripristino della legalità, nell’interesse dei cittadini”. Il riferimento dei due candidati è alle tariffe applicate dalla Gori: “Il Consiglio di Stato – dicono ancora – nel luglio scorso ha ritenuto illegittimi gli aumenti della Gori. Quindi per prima cosa occorre ripristinare subito le condizioni di legalità. Per noi farlo, riportando le tariffe su valori congrui, sarà assolutamente prioritario rispetto ai discorsi legati alla gestione del servizio. Occorre poi procedere sollecitamente anche al rimborso di quanto pagato in eccedenza dagli utenti nocerini rispetto ai parametri indicati dal Consiglio di Stato”.
“Solo successivamente – aggiungono i due candidati – si può discutere del resto ma bisogna farlo con serietà, concretezza e credibilità, puntando alla realizzazione di un piano d’ambito distrettuale, con investimenti per migliorare notevolmente il servizio e contenere la dispersione, e tornando ad una gestione interamente pubblica, efficiente e di qualità, così come richiesto dai cittadini con un referendum fino ad oggi rimasto inascoltato”.
“Inevitabile però chiedersi – concludono – come pensi di farlo il candidato sindaco De Maio, che schiera in una delle liste che lo sostengono, proprio quella del suo partito, il PD, un candidato dipendente della Gori. Non teme ostracismi e boicottaggi? Come pensa si comporterà questo candidato, se eletto, nel momento in cui si dovesse votare l’estromissione dal servizio di gestione idrica della società per la quale lavora? È un’altra delle tante incongruenze di quella coalizione che continua a promettere cose che non ha realizzato quando era al governo”.

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