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Gianpaolo Lambiase: “La rete fognaria a Salerno è un disastro” Attualità 

Gianpaolo Lambiase: “La rete fognaria a Salerno è un disastro”

“La lista Salerno di tutti è entusiasta, che in concomitanza dell’imminente periodo di forti piogge (per non pensare a male), si sia avviato il programma di pulizia delle caditoie stradali per evitare i frequenti allagamenti durante la stagione autunnale; tuttavia il lavoro interesserebbe migliaia di caditoie e per essere realmente efficace necessiterebbe di tempo e somme di denaro, che superano il milione di euro, che non ci risulta siano stati stanziati, e in ogni caso fuori tempo massimo per l’obiettivo prefissato”. Questa la denuncia della compagine guidata dal candidato sindaco Gianpaolo Lambiase a proposito dell’annunciato provvedimento di sistemazione della rete fognaria in città.

Per il gruppo di opposizione si rendono necessari una serie di provvedimenti: “Provvedere alla redazione della “mappa” della rete fognaria; di cui il Comune di Salerno di cui è parzialmente provvista; fare un’ispezione dei corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale in cui sono convogliati scarichi “non a norma” che si intersecano con il collettore principale finendo così per “intasare” la rete e causando il cd. fenomeno del “troppo pieno”, che impone nei periodi più intensi lo scarico a mare senza passare per i depuratori; Prevedere costanti ispezioni e manutenzioni delle grandi “vasche di sollevamento fognario”, che servono a superare i dislivelli ed agevolare le pendenze; Rifare alcuni tratti della rete stessa poiché la “vita” delle fognature non supera i 50 anni (vedi via Volpe, via Diaz); Fornire adeguata rete fognaria ai quartieri che ancora oggi ne sono sprovvisti (vedi Pastorano); Evitare di tombare i corsi d’acqua e puntare alla riqualificazione e bonifica degli stessi”.

Non solo. Lambiase ricorda che “i lavori di nuovi impianti realizzati appena 10 anni fa, sono inadeguati e quindi da rifare; il collettore fognario, che corre lungo gli argini dell’Irno da Fratte al mare, è di diametro insufficiente ed ha i pozzetti d’ispezione assolutamente fatiscenti; alcune zone della città non hanno separazione tra rete di acque bianche ed acque nere (vedi centro storico); laddove esiste doppia rete (zona orientale) nel tempo gli “allacci” illeciti e senza controllo dei palazzi privati hanno compromesso questa separazione. A causa dei problemi sopra indicati e quindi dello smaltimento di sabbie e rifiuti speciali che provengono dalla rete, le spese legate al funzionamento del depuratore hanno costi elevati e non sostenibili”.

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