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Festa nel centro di Salute mentale a Cava, Albano (Uil Medici): “Provvedimento contro il responsabile distorce la realtà dei fatti e di come è andata realmente la vicenda” Provincia Provincia e Regione 

Festa nel centro di Salute mentale a Cava, Albano (Uil Medici): “Provvedimento contro il responsabile distorce la realtà dei fatti e di come è andata realmente la vicenda”

“La vicenda della Unità di Salute mentale di Cava dei Tirreni che ha visto procedere la Asl Salerno alla sospensione della direttrice della struttura complessa merita una riflessione pacata ed  una  serie di interrogativi generati dal provvedimento disciplinare stesso. L’iniziativa ha visto una ampia e qualificata partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, un’ampia pubblicità dell’evento all’interno della Asl, utenti e familiari hanno collaborato alla preparazione della festa e vi hanno partecipato con soddisfazione nella cornice di una iniziativa di socializzazione e quindi di riabilitazione immersa nella dimensione di comunità”. Così Raffaele Albano, coordinatore della Uil Medici di Salerno, interviene sulla festa avvenuta nei locali della struttura cavese dell’Asl.

“E’, pertanto, probabile che le contestazioni fatte dai dirigenti preposti dell’azienda nel merito facciano riferimento non all’iniziativa ma ad altre contestazioni  per cui ai sensi dell’articolo 72 del Contratto nazionale di categoria 2016-2018 della dirigenza, del decreto legislativo numero 165 del 2001, del regolamento aziendale è stata chiesta ai vertici dell’Asl un’apposita audizione.
La necessità di fare chiarezza sul provvedimento a carico del direttore dell’Unità di Salute Mentale, a mio parere, non deriva soltanto dal ruolo istituzionale di un sindacato della dirigenza ma anche dalla fondata preoccupazione che, in conseguenza della comparsa sulla stampa locale di opinioni e giudizi  su contenuti e valenza riabilitativa della cosiddetta festa di “fine estate”,  si voglia utilizzare la vicenda per sconfessare e distorcere una iniziativa di viva socializzazione che apre le porte alla partecipazione di una comunità in un luogo in passato chiuso e di esclusione, col mistificandone il senso ed i contenuti.  La salute mentale di comunità è un precetto dettato dalle ns leggi, dal nostro governo nazionale e regionale, dalla Comunità Europea e dalla Organizzazione mondiale della sanità. La Uil Medici è da tempo schierata a difesa di questi principi, e con tale premessa chiede un incontro con la Dirigenza aziendale e del dipartimento di Salute mentale per gli opportuni chiarimenti su contenuti e motivazioni del provvedimento al fine di scongiurare pericolose interpretazioni”.

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