Festa dell’Unità del Pd, Coscia: «Pronti per le Politiche»
La Festa dell’Unità della Federazione provinciale del Partito Democratico di Salerno, tenutasi a Nocera Inferiore, si chiude con un messaggio politico chiaro: il PD è radicato nei territori ed è pronto a svolgere un ruolo da protagonista nella costruzione dell’alternativa al governo nazionale.
Due giornate intense di dibattiti, incontri e confronto hanno riunito iscritti, militanti, amministratori e cittadini, offrendo un’occasione per discutere delle principali questioni che riguardano il futuro del Paese e del Mezzogiorno.
Un appuntamento che conferma la volontà della comunità democratica salernitana di rafforzare la propria iniziativa politica e affrontare con determinazione le sfide che attendono l’Italia.
«Il successo della nostra Festa dell’Unità dimostra che esiste una forte domanda di buona politica, di idee e di proposte concrete – dichiara Giovanni Coscia, segretario provinciale del Partito Democratico di Salerno –. Ringrazio i volontari, i militanti, gli ospiti, in particolare al Segretario Regionale on. Piero De Luca e il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, che hanno concluso le due bellissime giornate e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Il loro impegno rappresenta la forza di un Partito che vuole essere protagonista del cambiamento, attraverso il confronto democratico e il lavoro quotidiano sui territori».
SANITÀ, LAVORO E MEZZOGIORNO: LE PRIORITÀ PER CAMBIARE IL PAESE
Sanità pubblica, lavoro, sviluppo del Mezzogiorno, ambiente e diritti sono stati al centro del confronto. Temi che delineano una precisa visione politica e segnano la distanza tra un progetto fondato sulla giustizia sociale e il rischio di un Paese sempre più segnato dalle disuguaglianze.
«La nostra battaglia parte dai bisogni reali delle persone: dal diritto alla salute alla dignità del lavoro, dalle opportunità per i giovani al contrasto delle disuguaglianze. Non possiamo accettare che curarsi diventi un privilegio, che la precarietà continui a condizionare le nuove generazioni o che nascere al Sud significhi avere meno opportunità. Servono investimenti nella sanità e nella scuola pubblica, politiche industriali, occupazione di qualità e una strategia concreta per il rilancio del Mezzogiorno. È su queste priorità che vogliamo costruire la nostra proposta per il Paese», sottolinea Coscia.
VERSO LE ELEZIONI POLITICHE: UNITÀ, IDEE E MOBILITAZIONE
La conclusione della Festa dell’Unità apre una nuova fase di impegno per la Federazione provinciale, chiamata a contribuire alla costruzione di un progetto politico competitivo in vista delle elezioni politiche del prossimo anno.
L’obiettivo è rafforzare il radicamento del PD, valorizzare il ruolo degli amministratori e dei circoli e consolidare il dialogo con le realtà sociali, economiche e produttive della provincia. Un percorso che dovrà tradursi in una proposta di governo capace di rispondere alle aspettative dei cittadini e di offrire una prospettiva concreta di cambiamento.
«Non basta denunciare gli errori della destra: dobbiamo dimostrare di avere una visione per l’Italia e la capacità di realizzarla. Per vincere questa sfida servono unità, una coalizione competitiva, contenuti chiari e un Partito Democratico capace di parlare al Paese, superando divisioni e personalismi. Dobbiamo costruire un’alternativa credibile, che rimetta al centro il lavoro, i servizi pubblici, i diritti e la riduzione delle disuguaglianze».
Il segretario provinciale conclude rilanciando il ruolo della comunità democratica salernitana nella sfida nazionale: «Da Salerno vogliamo dare un contributo determinante alla costruzione di un’alternativa di governo. Ci aspettano mesi di lavoro, confronto e iniziativa politica per rafforzare il partito e coinvolgere tutte le energie disponibili. Saremo presenti nei territori, accanto alle persone, per ascoltare i bisogni e trasformarli in proposte e battaglie concrete. Alle prossime elezioni politiche vogliamo arrivare pronti, uniti e determinati, con l’ambizione di cambiare davvero il Paese. Perché un’Italia più giusta, che non lasci indietro nessuno, è possibile e merita di essere costruita».
Share on:
WhatsApp





