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Curcio (protezione civile): “Siamo in guerra” Attualità Italia e Mondo 

Curcio (protezione civile): “Siamo in guerra”

“Siamo in guerra, è stato detto. Serve forse qualche norma di guerra, diciamo così? Qualcosa si sta già facendo, l’impiego per esempio delle farmacie che in questo territorio vedrà uno dei primi punti di attivazione”. Così il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, nel giorno dell’inaugurazione dell’hub vaccini alla Fiera di Genova.


“Noi non siamo in giro per l’Italia a mettere voti e fare classifiche. A noi interessa che il sistema paese vada avanti insieme, ognuno con le possibilità che ha e magari supportando dove c’è necessità. Sappiamo che i valori numerici possono avere un valore diverso in alcune parti d’Italia”, aggiunge. “A noi interessa ci si vaccini”. . “C’è un compito dello Stato nella sua interezza: parte centrali, regioni, comuni, cittadini e privato. Il primo messaggio è ‘non fermiamoci ai numerini’, usiamoli per fare un salto in avanti. I numeri ci devono aiutare a capire come procedere. Se ognuno farà il suo pezzettino regionale e locale potremo arrivare ai 500mila vaccini al giorno”, afferma ancora.

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