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Crescent e Fusandola, interviene il ministero della Transizione Ecologica Attualità 

Crescent e Fusandola, interviene il ministero della Transizione Ecologica

Il Ministero della Transizione Ecologica interviene sulla questione della deviazione del torrente Fusandola. Lo fa sapere, in una nota, l’associazione Italia Nostra ed il comitato No Crescent di Salerno, dopo la sentenza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno che ha condannato un funzionario del Comune.

Il direttore generale per la sicurezza del suolo e dell’acqua ha invitato il Comune di Salerno, la Regione e l’Agenzia del Demanio “a rendere ogni adeguata informativa sulle attività poste in essere in esecuzione della sentenza del Gip”. In particolare, il direttore generale ha chiesto informativa sulla richiesta delle associazioni in merito a “ripristino dello stato dei luoghi; adozione dei provvedimenti cautelari ed inibitori con riferimento al rischio concreto ed accertato di esondazione del torrente, che si trova in zona urbanizzata, nel centro storico cittadino; adozione dei provvedimenti di autotutela”, fanno sapere le associazioni ambientaliste.

“Ciò, in quanto la sentenza non ha solo espresso una valutazione probabilistica in merito ad un ipotetico pericolo di esondazione, diversamente valutabile da periti di parte, ma ha messo in luce l’assoluta illiceità dei lavori eseguiti in assenza di regolari e compiuti provvedimenti autorizzativi emessi dagli organi competenti. In ogni caso, la sentenza non ha mancato di denunciare la presenza di un effettivo, gravissimo, pericolo di rigurgito delle acque a causa del fenomeno di insabbiamento della foce del torrente, illecitamente tombata e della presenza di una soglia tracimabile, interna allo scatolare di deflusso, che potrebbe causare il ritorno delle acque fino al tratto iniziale su via Fusandola”, argomentano Italia Nostra e comitato No Crescent.

Non solo. “Sotto il punto di vista autorizzativo, la sentenza ha rilevato che i lavori sono stati effettuati in violazione della normativa di riferimento a causa della sostanziale assenza di un titolo abilitativo valido ed efficace nonché provvisto dei relativi pareri favorevoli e delle autorizzazioni necessarie. Tali irregolarità, assolutamente oggettive, non possono trovare alcuna giustificazione né meritare approfondimenti da parte di qualsiasi illustre perito di parte”.

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